Devil’s Tower: una meraviglia geologica nel cuore del Wyoming

Devil's Tower

Devil’s Tower, o Torre del Diavolo, non è solo un punto di riferimento geologico impressionante nel paesaggio del Wyoming, ma è anche un luogo importante per le ricche leggende e la storia. Questo monolito vulcanico, noto ai nativi americani come Bear Lodge, offre non solo una sfida per gli arrampicatori ma anche un’esperienza educativa e spirituale per i viaggiatori.

Devil's Tower Wyoming

Esplorare Devil’s Tower
La peculiarità di Devil’s Tower risiede nelle sue colonne esagonali, un fenomeno naturale raro che incanta chiunque lo osservi. La formazione si è creata da un’intrusione di magma raffreddato e successivamente esposto dall’erosione. Per i visitatori meno avventurosi, il Tower Trail offre un percorso accessibile che circonda la base del monolito e permette di apprezzare da vicino la sua maestosa struttura.

Devil's Tower

Il fascino delle leggende
Devil’s Tower occupa un posto speciale nelle tradizioni orali di diverse tribù nativo americane. Le leggende più diffuse narrano di un grande orso che, cercando di raggiungere alcune ragazze rifugiatesi in cima alla roccia, ha lasciato le profonde striature verticali che caratterizzano il monolito. Queste storie non solo arricchiscono la visita con un contesto culturale, ma sottolineano anche il profondo rispetto che i nativi americani hanno per questo luogo sacro.

Devil's Tower

Attività per tutta la famiglia
Oltre alla possibilità di arrampicarsi (con permessi specifici durante determinati periodi dell’anno per preservare la sacralità del sito), il parco offre ampie opportunità di apprendimento attraverso programmi gestiti dai ranger. Questi programmi sono ideali per le famiglie e offrono passeggiate guidate per conoscere sia la geologia che le storie culturali del sito. Per i piccoli esploratori c’è un programma speciale: il Junior Ranger Program, un modo divertente e istruttivo per imparare in maniera divertente la storia e la geologia.

Devil's Tower

Incontri ravvicinati del terzo tipo
Devil’s Tower non è solo noto per la sua imponente bellezza naturale e le sue ricche tradizioni indigene, ma anche per il suo ruolo iconico nel cinema. Questo monolito è diventato famoso a livello mondiale grazie al suo ruolo chiave nel film di Steven Spielberg del 1977, “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo“. Nel film, la torre serve come punto di incontro per gli umani e gli extraterrestri, diventando così un simbolo di comunicazione interstellare e di mistero. Questa associazione ha notevolmente aumentato la popolarità di Devil’s Tower tra i fan della fantascienza e gli appassionati di UFO, molti dei quali visitano il sito proprio per sentirsi parte di quella storia cinematografica. Anche oggi, i visitatori del parco possono percepire un senso di meraviglia e mistero, alimentato non solo dalle leggende naturali e culturali che circondano il luogo, ma anche dall’eco di quelle scene memorabili del film che hanno catturato l’immaginazione di milioni di persone.

Arrivare a Devil’s Tower
Per raggiungere Devil’s Tower, situato nel nordest del Wyoming, vi sono diverse opzioni, a seconda del punto di partenza. La torre si trova a circa 150 km da Rapid City, South Dakota, che ospita l’aeroporto più vicino con servizi commerciali, l’Rapid City Regional Airport. Da qui, potete noleggiare un’auto e guidare verso ovest attraverso la pittoresca U.S. Highway 14. Questo tragitto vi offre l’opportunità di ammirare il variegato paesaggio delle Black Hills.
Se provenite dal nord, ad esempio da Billings, Montana, potete prendere l’Interstate 90 verso sud fino a Sundance, poi svoltare verso est sulla U.S. Highway 14 per raggiungere il parco. Questa rotta è particolarmente panoramica, con viste mozzafiato sulle montagne e abbondante fauna selvatica.

Per coloro che arrivano da Denver, Colorado, il viaggio è più lungo ma altrettanto affascinante. Si guida verso nord per circa 6 ore lungo l’Interstate 25 fino a Casper, Wyoming, poi si continua verso nord-est sull’Highway 25 e l’Highway 90, vi porterà direttamente a Devil’s Tower.
Una volta in zona, seguite le indicazioni per il parco nazionale, che è ben segnalato. Il centro visitatori di Devil’s Tower offre mappe e ulteriori informazioni per aiutarvi a orientarvi una volta arrivati. Il parco dispone di un ampio parcheggio, ma nei mesi estivi e durante le festività può essere più affollato; quindi, è consigliabile arrivare presto per evitare la folla.
Devil’s Tower è aperto tutto l’anno, ma le condizioni meteorologiche possono variare notevolmente a seconda della stagione; quindi, è importante controllare il tempo previsto e i possibili avvisi del parco prima di partire.


Devil’s Tower non è solo una destinazione straordinaria per gli amanti dell’avventura e della natura, ma è anche un luogo che offre profonde riflessioni culturali e storiche. Una visita in questo luogo può trasformarsi in un’esperienza formativa e indimenticabile per visitatori di tutte le età. Scopri i nostri programmi fly & drive!

Cucina americana: le eccellenze del Great American West

Fare un viaggio nel Great American West non significa vedere solo parchi, natura e storia, ma anche assaggiare una buona cucina. Una cucina in cui la carne di manzo regna sovrana. Le mandrie vengono cresciute libere al pascolo dai Rancher, e questo fa sì che sia particolarmente tenera e gustosa. Le proteine sono un elemento imprescindibile di questa cucina, che arriva dalla tradizione pionieristica; per cui, oltre all’ottima carne, troverai anche molti piatti a base di uova e fagioli, accompagnati da mais, patate e verdure. Scopriamo allora insieme i piatti della tradizione del Great American West!

La cucina tradizionale del Great American West: Badlands
Photo Credit: Great American West Italia

I piatti della cucina tradizionale del Great American West

Vediamo ora quali sono i piatti principali presenti nella tradizione culinaria del Great American West.

Frybread

Parlando di cucina tradizionale del Great American West, non possiamo di certo non nominare uno dei piatti più comuni di queste zone: il Frybread. Si tratta di un piatto legato alla tradizione dei nativi americani e risale all’epoca della colonizzazione. Come suggerisce il suo stesso nome, è un pane fritto, preparato con pochi e semplici ingredienti: farina, uova, latte e burro, che poi viene condito con carne di manzo o di bisonte stufata, insalata e formaggio. Un pasto ricco, gustoso e completo! Esiste persino una variante dolce, abbinata al miele o alla marmellata. Il Frybread si trova un po’ ovunque, ma ti consigliamo di assaggiarlo al Cedar Pass Lodge, nei pressi del Crazy Horse Memorial, nelle Badlands.

La cucina tradizionale del Great American West: il Frybread
Photo credit: Great American West Italia

Pitchfork Fondue

Un altro piatto tipico della cucina del Great American West è la Pitchfork Fondue, in cui ancora una volta la carne di manzo è protagonista. La carne cruda viene infilzata su degli appositi forconi e immersa nell’olio bollente, in cui frigge per qualche minuto. Viene servita accompagnata da patate e fagioli. Se ti capita di passare nel North Dakota tra giugno e agosto, devi assolutamente provarla nella graziosa località di Medora.

La cucina tradizionale del Great American West: Pitchfork Fondue
Photo Credit: North Dakota Tourism

Chislic

Nel South Dakota, il piatto tipico sono i Chislic: cubetti di carne grigliati o fritti, serviti su uno spiedino oppure con degli stuzzicadenti. In realtà, questa specialità ha origini russe. Venne importata negli Stati Uniti dagli immigrati russi nel tardo Ottocento, per poi diventare sempre di più il centro della vita sociale di ogni abitante del South Dakota. Nella loro forma più pura, si tratta di carne di agnello o montone, che viene fritta e condita con sale aromatizzato all’aglio e servita con dei crackers. Tuttavia, esistono molte varianti, con, ad esempio, la carne di manzo o di cervo. Sono decisamente lo snack ideale da affiancare a una bella birra ghiacciata!

L’Hamburger

Lo sappiamo tutti, l’hamburger è forse il piatto più tipico e celebre di tutti gli Stati Uniti in assoluto, e, ovviamente, non manca nemmeno nella cucina tradizionale del Great American West. Qui la differenza la fa la carne, di manzo o di bisonte, derivante da animali che vengono lasciati liberi di pascolare; è un alimento particolarmente succulento, nonché sano e privo di colesterolo! Proprio in South Dakota avviene la macellazione dei bisonti, allevati da rancher e nativi. Un esempio è la Wild Idea Buffalo Company, un’azienda che ha come obiettivo la ripopolazione dei bisonti nel loro habitat naturale e la salvaguardia dell’ecosistema. La carne di loro produzione è una delle più salutari che si possano trovare sul suolo americano.

La cucina tradizionale del Great American West: i bisonti

Dutch Oven

Il “Dutch Oven”, ovvero il forno olandese, è una pentola di ghisa amatissima dai campeggiatori, con una storia secolare di pasti cucinati direttamente sul fuoco, durante le notti intorno al falò. La ghisa irradia il calore in maniera lenta e uniforme, e ciò consente cotture a basse temperature per tempi molto lunghi, motivo per il quale ancora oggi è estremamente diffusa e utilizzata. Negli Stati Uniti arriva a inizio Settecento, grazie al commercio con gli olandesi, e diventa un oggetto indispensabile per i coloni americani, che cercavano fortuna nell’ovest, ma anche per i cowboy, oltre che essere impiegato nei camini delle case. Ai nostri giorni, questa casseruola è un’icona e, nel Great American West, è utilizzata soprattutto (ma non solo!) per la cottura della carne. Viene preparato un prelibatissimo stufato, specialmente di carne di manzo, anche se talvolta si trova anche di cervo. Puoi immaginare la sua morbidezza: irresistibile!  

La cucina tradizionale del Great American West: dutch oven
Photo Credit: Great American West Italia

Il pesce

Se non mangi la carne, non temere! Qui nel Great American West è possibile trovare anche proposte di pesce, rigorosamente locale, come la trota e il salmone. Quasi tutta la produzione di salmone viene gestita dalle tribù dei Nasi Forati, questo perché nei territori tribali ci sono molti laghi e fiumi, e per le tribù la caccia e la pesca sono attività molto importanti.

La cucina tradizionale del Great American West: cottura tradizionale del salmone dei nativi americani

La patata

Un’altra assoluta protagonista della cucina tradizionale americana è la patata, un altro alimento che di certo soddisferà anche coloro che non sono grandi amanti della carne. In Idaho viene prodotta una delle patate migliori al mondo, esportata in tutti gli Stati Uniti. Come sappiamo, la patata è un tubero a dir poco versatile, si presta a molteplici preparazioni e tipologie di cotture. Qui la troverai fritta o al forno tagliata a metà con la buccia, accompagnata da fagioli o anche ragù di manzo.

La cucina tradizionale del Great American West: patata dell'Idaho arrosto

Huckleberry

Arrivando ai dolci, la cucina tradizionale del Great American West presenta anche svariate preparazioni con l’”Huckleberry”, ovvero il mirtillo selvatico, che cresce copioso nelle zone boschive e, in particolar modo, nel Glacier National Park, in Montana. Questa bacca è veramente squisita, persino gli orsi ne vanno ghiotti, ed è la prima cosa di cui vanno alla ricerca dopo il letargo invernale. Il mirtillo selvatico viene utilizzato per la preparazione di marmellate e gelatine, liquori, sciroppi e dolci. Per gli abitanti dell’Idaho, il mirtillo selvatico è un vero e proprio tesoro. Tra gli altri manicaretti, preparano anche la Huckleberry Cheese Pie, una sorta di cheesecake con base super crunchy, farcitura di formaggio fresco e abbondante topping di mirtillo selvatico. Una goduria!

La cucina tradizionale del Great American West: Huckleberries

I dolci del Great American West: i Donuts

Un altro dolce tipico che fa parte della cucina tradizionale statunitense sono senza dubbio i Donuts, anche questi conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Ma c’è un luogo in South Dakota in cui questo rinomato dolce è quasi sacro: il Wall Drug Store, nella località di Wall. Qui si iniziò a produrre i Donuts negli anni Cinquanta, dopo che i proprietari ne scoprirono la prelibatezza in una panetteria di San Bernardino, in California, rimanendone talmente colpiti da chiedere la ricetta per imparare a farli. Con il tempo, il Wall Drug Store è diventato un punto di riferimento, nonché sosta irrinunciabile per tutti coloro che percorrono la strada verso le aree più popolate, come il Mount Rushmore o Rapid City, e i suoi Donuts vanno letteralmente a ruba!

La cucina tradizionale del Great American West: Wall Drug Donuts
Photo Credit: Great American West Italia

La birra locale del Great American West

Per una panoramica completa della cucina tradizionale del Great American West, non si può non parlare della birra! Ogni Stato produce la propria birra locale utilizzando le limpide acque sorgive, dettaglio fondamentale che ne determina la sua speciale bontà.  Non solo, a seconda del produttore e delle zone in cui si trovano, vengono utilizzati, oltre al luppolo, diversi tipi di cereali locali, che conferiscono alle birre connotazioni di gusto sempre differenti. Il Montana vanta 80 birrifici artigianali ed alcune località, come Billings e Missoula, hanno dei veri e propri Bier Trail, ovvero dei percorsi alla scoperta delle birre. La birra prodotta nella località di Red Lodge, in Montana, affonda le proprie radici nei primi del Novecento, ed è costituita da acqua proveniente dai ghiacciai, che viene riscaldata da un pannello solare termico, e orzo maltato, coltivato esclusivamente in zona. Inoltre, viene raffreddata naturalmente con l’aria fredda delle montagne Beartooth. Insomma, questa birra ha una storia e un processo produttivo eccezionale, che di certo stupirà tutti gli appassionati di questo nettare divino.

La cucina tradizionale del Great American West: birra
Photo Credit: Great American West Italia

I distillati del Great American West

Oltre alla birra, qui si producono anche eccellenti distillati, soprattutto Whisky, in aziende gestite da giovanissimi imprenditori. In South Dakota, a Deadwood, si trova l’Old Style Saloon No. 10, luogo leggendario che subì l’assassinio del celeberrimo Wild Bill Hickok durante una partita a poker, il 2 agosto 1876. Qui alla degustazione dei distillati è dedicata una sala apposita, e, chissà, un giorno potrai dire di aver assaggiato un ottimo Whisky in questo luogo iconico del vecchio West americano.

La cucina tradizionale del Great American West: Old Style Saloon n.10
Photo credit: Great American West Italia

Un altro locale in cui assaporare distillati locali e cocktail davvero speciali si trova a Butte, in Montana. Si chiama Speakeasy ed è un locale degli anni ’20-’30, uno di quei bar illegali che sopravvissero all’era del proibizionismo, grazie alla vicinanza del Montana al Canada, che agevolava il contrabbando.  

Il vino

Ti sembrerà difficile da credere, ma ebbene, sì! Nel Great American West si può trovare anche del buon vino, specialmente in Idaho. Contrariamente a ciò che si pensa, a queste longitudini e latitudini vi sono le condizioni ideali per la coltivazione di vigneti, ovvero la giusta temperatura (fresco di notte e caldo di giorno) e un terreno, vulcanico e morbido, estremamente favorevole. L’Idaho conta ben 50 vigneti, tra produzione di bianchi, rosé e rossi, e il suo vino resta nei confini del Great American West, motivo per il quale merita senza dubbio un assaggio!

La cucina tradizionale del Great American West: vino
Photo Credit: Great American West Italia

Allora, ti abbiamo convinto? Non ti resta che viaggiare con noi e scoprire in prima persona la cucina tradizionale del Great American West!

Scopri i nostri programmi di viaggio in North e South Dakota e in Idaho, Wyoming e Montana. E se hai bisogno di maggiori informazioni su queste maestose destinazioni, leggi i nostri articoli Montana USA: spazi sconfinati da vivere e Da Denver a Rapid City: itinerario on the road.