VIAGGIARE IN SICUREZZA: DOVE E COME FARE LE VACANZE

VACANZE COVID

Viaggiare e fare le vacanze in sicurezza ai tempi del Coronavirus è possibile.
Dove e come?
Cerchiamo di aiutarvi a trovare la vostra vacanza ideale e che vi faccia trascorrere in serenità la pausa di relax dalla routine giornaliera che tanto attendete.

DOVE ANDARE E COME

ITALIA

Sicuramente l’Italia sarà una delle mete più gettonate per le vacanze estive 2020.
Del resto il nostro bel paese ha davvero molto da offrire, dalla montagna al mare e a tutte le città e i piccoli borghi ricchi di arte e storia.
Alcune regioni hanno avviato delle procedure per tutelarsi dalla diffusione del virus.

Per viaggiare in Sardegna ad esempio bisognerà registrarsi su una piattaforma digitale della Regione Sardegna . Una volta compilato il modulo si riceverà una email con conferma di identificazione e due giorni prima di partire sarà necessario compilare un questionario riguardo il proprio stato di salute.

La Sicilia invece chiede di registrarsi su Sicilia SiCura. Non sarà obbligatorio scaricare l’app ma la regione invita a farlo per la sicurezza di tutti.

Per quanto riguarda la regione Puglia sarà obbligatorio compilare il modulo di auto-segnalazione sul sito della sanità della Puglia. Dopo avere compilato il documento bisognerà stamparlo e portarlo con se durante il viaggio.

La Basilicata richiede invece soltanto la comunicazione al medico curante o pediatra per i minori di 14 oppure la comunicazione al numero verde regionale 800996688.

La Romagna è pronta ad accogliere i turisti in tutta sicurezza e simpatia!
In hotel si accede con la mascherina e ci si igienizza le mani ogni volta che si entra. Una sola persona può andare al banco check-in per l’accettazione e solo dopo sarà possibile salire in camera con i compagni di viaggio. Vanno evitati gli assembramenti.
La colazione non può più assere fatta a buffet, il cameriere vi chiederà l’ordinazione e verrete serviti al tavolo.
Anche nei ristoranti si accede con mascherina e dopo essersi igienizzati le mani. Dovete attendere fuori che un addetto vi indichi il vostro tavolo, che sarà distanziato come da normativa.
In spiaggia ai bagni si deve camminare sulle passerelle e dentro i bar con la mascherina mentre sotto l’ombrellone nessun obbligo. Sulla battigia si può passeggiare senza la mascherina a meno che non ci siano assembramenti. L’accesso al mare per il bagno viene controllato dal bagnino.

Siamo andati anche noi per un week end a provare i servizi della Riviera Romagnola e a Cattolica abbiamo incontrato Simona Sacri Travel Blogger, amica e bravissima scrittrice di viaggio!

EUROPA

Dal 1 Luglio sarà possibile viaggiare in quasi tutta Europa senza troppe limitazioni.
I maggiori tour operator italiani a Luglio faranno ripartire i voli charter verso molte isole della Spagna e della Grecia.
La Spagna infatti ha già riaperto il 21 Giugno le frontiere senza obbligo di quarantena.
In Grecia fino al 30 Giugno tutti coloro che arriveranno negli aeroporti o ai confini dello stato verranno controllati con il test mentre dal 1 Luglio verranno fatti dei test a campione sui viaggiatori in arrivo.
Per quanto riguarda Germania , Austria e Francia non sono previste limitazioni agli accessi in ingresso al paese.
Per tutti gli altri Stati della Comunità Europea vi rimandiamo al portale web Re-open Eu dove si trovano le informazioni aggiornate e le disposizioni per i viaggi.

IL NOSTRO CONSIGLIO

Il nostro consiglio è sicuramente quello di non scegliere destinazioni troppo affollate, ovunque vogliate andare questa estate, che sia Italia o Europa i piccoli borghi e i luoghi immersi nella natura possono essere la soluzione ideale! Potrebbe essere l’occasione giusta per scoprire luoghi più insoliti e meno battuti, per tornare ad assaporare un viaggio lento e la tranquillità e il benessere che solo Madre Natura sa dare.

Chiedeteci una consulenza e saremo lieti di organizzare per voi una vacanza su misura!

MONTANA: VISITARE LE KOOTENAI FALLS, LE CASCATE DEL “FIUME DELLA PAURA”

Il Montana, uno dei 50 Stati, a nord ovest degli USA, sorprende per la vastità e la bellezza del territorio. È il quarto stato per grandezza con solo 1 milione di abitanti. La flora e la fauna sono spettacolari e ovunque si vada i panorami lasciano senza fiato.
Una tappa del nostro recente viaggio in Idaho e Montana ha avuto luogo alle Kootenai Falls, una delle più grandi cascate a scorrimento libero del nord-ovest. Non a caso sono state il set delle riprese del film “River Wild”, il fiume della paura, con Meryl Strip.

A valle di Libby, una piccola cittadina, il fiume Kootenai entra in un canyon e si trasforma in impressionanti cascate. L’area è considerata sacra per gli indiani Kootenai i cui antenati abitavano la regione.

Kootenai Falls
Kootenai Falls Park

DOVE SI TROVANO

La Foresta Kootenai e le cascate si trovano nell’angolo più a nord ovest dello stato del Montana, al confine col Canada e l’Idaho. Si raggiungono molto facilmente percorrendo la US HWY 2 nel tratto che va da Libby a Troy. La stessa “autostrada” è un vero e proprio gioiello con scorci incantevoli. Un viaggio alle Kootenai Falls in Montana regala emozioni uniche.

COME ARRIVARE ALLE CASCATE

Kootenai Falls
Il sentiero per le Kootenai Falls

Un sentiero nel bosco porta dal parcheggio dell’autostrada fino al ponte sospeso e alle cascate. Il sentiero sterrato si snoda tra gli alberi e offre viste panoramiche sul fiume. Si passa sopra uno speciale ponte pedonale chiuso che sormonta un doppio binario della ferrovia, poi si scende e il sentiero si dirama in due direzioni: a sinistra fino al ponte sospeso, a destra si arriva sopra alle cascate. L’attraversamento del ponte sospeso potrebbe non essere adatto a tutti ma la vista e l’esperienza sono impagabili.

Ferrovia Kootenai Falls
Ferrovia Kootenai Falls
Kootenai Falls
Vista dal ponte sospeso
Kootenai Falls Swinging Bridge
Ponte Sospeso

Il fiume, le cascate e le rocce circostanti creano un luogo unico che trasmette a tutti coloro che lo visitano la forza della natura. In inverno, le cascate si trasformano in uno spettacolare flusso di acqua ghiacciata, e si possono vedere aquile calve appollaiate tra i nudi alberi di cotone lungo il bordo del fiume.

Kootenai Falls
Cascate zona alta
Kootenai Falls
Kootenai Falls

DOVE MANGIARE

Adiacente il parcheggio è presente un’area picnic in un boschetto, all’inizio del percorso che porta alle cascate, con tavoli da picnic, aree di cottura per barbecue e servizi igienici.
Per quanto riguarda i servizi igienici non aspettatevi di trovare bagni puliti e curati, siete comunque in un parco in mezzo alla natura e bisogna un po’ adattarsi. Da maggio a settembre è aperto anche un chiosco che offre bevande fresche e cibo.

Se siete curiosi di fare un viaggio virtuale in Idaho e Montana vi invitiamo a guardare il video del nostro tour. Trovate il tour alle Kootenai Falls al minuto 09:15.

Viaggio in Idaho e Montana

BOSTON COSA VEDERE IN 2 GIORNI

Boston

Boston è una delle più antiche città degli Stati Uniti, una città che ha fatto la storia del paese. Inoltre è il punto di partenza più comodo, in arrivo dall’Europa, per visitare gli stati del New England. Vediamo insieme cosa visitare in due giorni.

COME ARRIVARE A BOSTON

Le compagnie aeree che atterrano al Boston Logan International Airport sono parecchie.

Una volta nel terminal degli arrivi internazionali il primo step da affrontare è il controllo dell’immigrazione: chi arriva per la prima volta negli USA con l’Esta viene indirizzato in una particolare fila dove i controlli vengono fatti da un ufficiale. Chi è già stato negli USA con Esta viene invece indirizzato alla fila dove i controlli vengono fatti da una macchina automatica. La procedura è molto semplice e disponibile anche in italiano. La macchina rilascia un tagliando che verrà poi controllato e ritirato da un ufficiale all’uscita, prima di entrare nell’area ritiro bagagli.

COME SPOSTARSI DALL’AEROPORTO ALLA CITTÀ

Prese le valige, per chi viaggia in autonomia, trasferirsi dall’aeroporto alla città è molto semplice in quanto il centro città dista circa 20/30 minuti.
In base a dove dovrete spostarvi potete scegliere diverse opzioni:

  • Metropolitana Blue Line: salite a bordo dei bus navetta gratuiti Massport (linea 22, 33 o 55 per “MBTA Blue Line”) all’esterno del vostro terminal. I bus navetta Massport dispongono di uno spazio per il deposito bagagli e vi lasceranno direttamente davanti alla stazione dell’aeroporto dove potrete acquistare il vostro biglietto CharlieTicket alle biglietterie automatiche all’interno dell’atrio della stazione. La metro vi porterà direttamente a Back Bay o Downtown Boston.
  • Taxi: potete salire a bordo di un taxi appena fuori dal terminal di arrivo e farvi portare direttamente a destinazione. Le tariffe si aggirano sui 35$ per la corsa a Downtown e Back Bay Boston. Non dimenticate che la mancia è obbligatoria!
  • Bus Condiviso: potete salire sui minibus massimo 10 posti condivisi con altre persone e farvi portare in Hotel, il costo si aggira sui 30$ a persona. Potete acquistare il biglietto anticipatamente sul nostro SHOP ONLINE.

DOVE ALLOGGIARE A BOSTON

Avendo soggiornato a Boston svariate volte, posso certamente dire che la zona migliore per alloggiare e raggiungere facilmente molti luoghi di interesse della città è Copley Square e Back Bay.

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COSA VISITARE A BOSTON

La città è facilmente percorribile a piedi e le distanze non sono enormi come in altre metropoli degli Stati Uniti.

Copley Square

Partiamo dunque da Copley Square, una piazza dove gli stessi bostoniani amano passeggiare e trascorrere del tempo.

Copley Square Boston
Copley Square

Gli edifici che colgono immediatamente l’attenzione di chi la percorre sono il palazzo di vetri chiamato John Hancock Tower, il più alto grattacielo del New England, e la Trinity Church, una chiesa costruita a fine ‘800 in stile neoromanico, che si riflette sui vetri della torre dando immediatamente al visitatore un quadro riassuntivo dello stile della città che alterna moderno e antico. Al lato opposto della piazza la bellissima Boston Public Library, la più antica biblioteca degli Stati Uniti, aperta tutti i giorni della settimana e visitabile senza alcun costo d’ingresso.

A lato della piazza anche il Fairmont Copley Plaza hotel, un simbolo per la capitale, che sin dai primi del ‘900 ha ospitato importanti personalità.

A breve distanza da Colpey Square si trova Newbury Street, elegante strada, costeggiata da edifici in stile coloniale con negozi e ristoranti, nel benestante quartiere di Back Bay.

Newbury Street Boston
Newbury Street

Boston Public Garden

Proseguendo su questa strada in direzione est si arriva al Boston Public Garden. Entrando in questo parco urbano è immediato il senso del bello e della tranquillità. Alberi e piante provenienti da tutto il mondo si alternano creando giochi di colore diversi in ogni stagione e ancora più strabilianti in autunno e primavera. Dal quartiere di Back Bay si accede ai giardini pubblici da un imponente cancello in ferro e dopo pochi passi si viene accolti dalla statua di Washington a cavallo.

Boston Public Gardens Washingon Statue
Statua Whashington a cavallo

Proseguendo poi in direzione di Charles Street si attraversa un romantico ponte che sormonta un lago artificiale dove, da aprile ad ottobre, navigano le Swan Boats, barche a forma di cigno che rallegrano i visitatori più piccini e i gli innamorati.

Boston Public Garden Bridge
Ponte del Boston Public Garden

La vista della città da questo punto del parco è incredibile e per gli amanti della fotografia sicuramente un luogo da non perdere.

Boston Public Garden Swan Boat
Boston Public Graden

Beacon Hill

Continuando in direzione di Beacon Hill in un angolo del parco si trovano anche delle statue di bronzo raffiguranti mamma anatra e i suoi anatroccoli. Queste statue sono care agli abitanti di Boston poiché sono i personaggi di una favola famosa che si svolge nelle acque del Charles River, il fiume che divide Boston da Cambridge, e spesso si possono trovare vestite con abitini di diverso genere in base agli avvenimenti e alle festività.

Boston Public Graden Ducks
Boston Public Garden Ducks

Arrivati a Beacon Street basta risalire una delle vie che portano sulla collina del quartiere più antico della città, Beacon Hill, per ritrovare uno strano gusto europeo negli edifici. In effetti questo è il luogo dove i primi coloni benestanti costruirono le proprie case e, da sempre, abitare in questa zona è sinonimo di aristocrazia e benessere economico. Un insieme di case dai mattoncini rossi e stretti vicoli si sussegue in grande armonia.

Beacon Hill House
Beacon Hill

Una delle vie più fotografate è Acorn Street dove ancora ci sono i lampioncini a gas e pavimentazione a ciottoli.

Beacon Hill Acorn Street
Beacon Hill

Passeggiare qui durante il periodo che precede Halloween o le festività natalizie ha davvero un grande fascino poiché tutte le case sono addobbate a festa e creano una magica atmosfera.

Beacon Hill Halloween
Halloween a Beacon Hill

Tornando poi su Beacon Street si arriva alla Massachusset State House, il campidoglio, un edificio imponente sovrastato da una cupola in foglia d’oro. Arrivare sul far del tramonto quando le luci illuminano il palazzo, ma il cielo non è ancora completamente buio, è bellissimo.

Massachusset State House
Massachusset State House

Questo edificio iniziato nel 1795 è stato preso nel tempo come esempio per altre State Houses degli States.

Si può poi proseguire per il Boston Common, il parco pubblico più vecchio d’America. Da questo parco inizia anche il Freedom Trail, un percorso di mattoncini rossi di circa 4 km che tocca i luoghi storici più importanti della città, che hanno segnato la storia della Rivoluzione Americana.

Boston Common
Boston Common

Duck Tour

Un modo semplice e divertente per visitare la città è il Duck Tour che attraversa le vie del centro e le zone di maggiore interesse storico per poi immergersi nelle acque del Charles River e ammirare Boston e Cambridge (sede delle due famosissime università MIT e Harvard) dall’acqua.

Charles River
Charles River

Sul mezzo, a forma di barca con le ruote, è sempre presente una guida di lingua americana che accompagna e intrattiene i viaggiatori raccontando non solo notizie storiche ma anche curiosità e avvenimenti particolari. Per gli italiani è possibile richiedere le cuffie ed ascoltare una voce registrata che man a mano che si incontrano i punti di interesse spiega la storia e le notizie importanti. La parte migliore arriva proprio quando la barca si immerge nelle acque del fiume e naviga tra Cambridge e Boston. Da lì la vista è stupenda e la navigazione estremamente piacevole.

Boston Duck Tour
Duck Tour
Boston Charles River Duck Tour
Charles River


Boston è inoltre famosa per i bellissimi festeggiamenti dell’Independence day, il 4 Luglio di ogni anno, che avvengono proprio sul fiume e in tutta la città. Da qui è scaturita la Guerra d’Indipendenza e la città stessa racchiude in se l’essenza del senso di libertà che permea profondamente tutti i 50 Stati Federali. Il Duck tour, che dura circa 2 ore, parte e termina al Prudential Center, rinomato centro commerciale dove si trovano ristoranti negozi e uffici. La bellezza di questo luogo sono i grandi corridoi tra palazzi, racchiusi tra vetrate che permettono di fare shopping o fermarsi a mangiare anche durante le giornate più fredde. Per chi ama le terrazze panoramiche, all’interno del Prudential Center si trova l’ingresso della Prudential Tower, la seconda torre più alta della città, dove al 50 piano si trova lo Skywalk Observatory una piattaforma con vista a 360 gradi sulla città.

Boston Prudential Center
Prudential Center

Freedom Trail

Come anticipato dal Boston Common, è possibile seguire il Freedom Trail, che attraversa Boston toccando tutti i punti di maggiore interesse storico legati alla guerra d’indipendenza.

Boston Common
Boston Common

Una delle prime tappe è il Granary Buryng Ground, luogo di sepoltura di alcuni patrioti importanti tra cui John Hancock e Paul Revere, si prosegue poi verso la King’s Chapel e la First Public School, la prima scuola degli Stati Uniti. in successione si trovano l’Old South Meeting House e l’Old State House, il più antico edificio pubblico di Boston dove fu letta per la prima volta la dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America. Arrivati al Faneuil Hall, “la culla della libertà”, luogo in cui Samuel Adams tenne un discorso pubblico contro il dominio inglese, si ha la possibilità di entrare al “Quincy Market”, un mercato coperto che propone le specialità culinarie della città e del New Enlgand.

Boston Quincy Market
Quincy Market

QUINCY MARKET

Questo mercato coperto è una stupenda chicca da non perdere per assaporare non solo il buonissimo cibo dei banchetti, ma soprattutto per godere del luogo, come gli stessi abitanti di Boston che ogni giorno si fermano per un pasto veloce. Al centro del mercato si trova una zona coperta allestita con tavoli e sedie dove poter consumare il pasto.

Boston Quincy Market
Quincy Market
Boston Quincy Market
Quincy Market


Un piatto assolutamente da gustare qui è la “Clam Chowder”, una crema di latte con vongole e frutti di mare servita all’interno di una pagnottella tonda. Di tutte le “Clam Chowder” che ho mangiato in giro per gli Stati Uniti questa rimane la migliore!

Boston Clam Chowder
Clam Chowder


Altra tipicità da assaggiare è il panino con l’astice, il “Lobster Roll”!!

Attorno al mercato si trovano tanti altri negozi dove poter acquistare di tutto, uno tra i miei preferiti è il “Christmas in Boston” un enorme negozio su due piani con le decorazioni natalizie più disparate e particolari che si possano vedere in giro.

Christmas in Boston Shop
Christmas in Boston

Continuando poi sul percorso dei mattoncini rossi del Freedom Trail in Union Street si trova il ristorante più antico della capitale: la “Union Oyster House” un National Historic Landmark. Al piano superiore del ristorante c’è un tavolo dedicato a John Fidgerald Kennedy, il suo tavolo preferito e più prenotato.

Boston Union Oyster House
Union Oyster House

Proseguendo si attraversa tutto il quartiere italiano, Little Italy, e si arriva alla casa di Paul Revere, oggi casa museo, e alla Old North Church. Da li si raggiunge un ponte che attraversa al Charles River e che porta all’ultima tappa del percorso: la USS Constitution, una nave costruita nel 1797, la più vecchia al mondo ancora galleggiante, e che ha ottenuto la fama di essere inaffondabile.

Boston USS Constitution
USS Constitution
Boston by the river
Boston

Se le gambe non reggono per la passeggiata di ritorno potete sempre chiamare un taxi che con circa 20$ vi riporterà al Boston Common.

DOVE MANGIARE A BOSTON

ll fascinoso The Hub il ristorante al 53esimo piano della Prudential Tower con una vista mozzafiato sulla città è sicuramente un’ottima scelta per una cena romantica e d’atmosfera. Attenzione però che la prenotazione va fatta con anticipo!
Per provare le specialità di pesce della zona non perdete l’Atlantic Fish Company al 761 di Boylston Street. Assolutamente da provare l’astice, la tartare di tonno e le ostriche.

Boston ha davvero tanto da offrire e due notti non sono sufficienti per poter godere di tutta l’offerta culturale e turistica.
Solo per citare alcune attrattive:

  • Harvard e MIT , le due università che propongono visite guidate dagli studenti stessi
  • Tutti i luoghi Kennedyani, tra cui la John F. Kennedy Library
  • Il Museo di Scienze
  • l’Acquario, per grandi e piccini
  • il Museo of Fine Arts, con opere che spaziano dall’antico Egitto all’arte contemporanea, e tanto altro.

Come sempre noi di Lasciati Viaggiare siamo a disposizione per offrirvi una consulenza personalizzata ed organizzare un viaggio indimenticabile!

VIAGGIO A NEW YORK: LA CITTÀ IN 5 GIORNI

Top of the Rock

Oggi voglio portarvi a New York, la grande mela che tanti sognano di visitare, la città delle mille luci, set cinematografico di innumerevoli film e serie TV che hanno fatto la storia del cinema. Immagini impresse nella memoria di molti e che rendono questa città una delle più desiderate al mondo.
Se devo essere sincera, per me non è stato amore a prima vista, ci sono voluti 5 viaggi e una guida d’eccezione come Kiara Di Paola per farmi apprezzare a fondo “the City”.
L’impressione che si ha arrivando a Manhattan per la prima volta è di confusione: rumori, traffico …traffico, luci, gente…gente e odore di cibo ad ogni angolo. C’è chi ne rimane immediatamente estasiato e chi si trova spaesato e sopraffatto.
Le domande che arrivano al nostro team di esperti riguardo i viaggi a New York sono molte. La prima è certamente: “quanti giorni servono per vedere le principali attrazioni?
La risposta non è semplice perchè ci vorrebbero mesi per visitare tutti e 5 i distretti (Manhattan, Brooklyn, Bronx, Queens, Staten Island). Naturalmente, per un primo viaggio e per poter vedere le attrazioni più famose, possono essere sufficienti dai 5 ai 7 giorni.
Dove si trovano le attrazioni più famose? Nell’isola di Manhattan e in un piccolissimo “pezzettino” di Brooklyn.
Cosa visitare a Manhattan?  La lista è piuttosto lunga ma voglio suggerirvi un programma di viaggio che non delude mai i nostri clienti viaggiatori.

Giorno 1: Arrivo con volo dall’Italia, solitamente nel pomeriggio o sera, trasferimento in Hotel (privato o condiviso, sconsiglio metropolitane e mezzi pubblici con valige e dopo un lungo volo). Piccola passeggiata nei pressi dell’hotel scelto.

Giorno 2: Midtown
Il fulcro della vita notturna, dei teatri e dello shopping è Midtwon e per cominciare ad entrare nel cuore della città non c’è nulla di meglio che partire da qui visitando il Rockefeller Center, la cattedrale di San Patrizio, Times Square fino ad arrivare all’Empire State Building e a Central Station.  

Rockefeller Center
Times Square
Central Station New York
Central Station

Giorno 3: Central Park e Musei  
Chi di voi non conosce il famosissimo Central Park di New York? Vi assicuro che passeggiare a Central Park è davvero una meraviglia! Se siete interessati ai dinosauri il vostro percorso potrebbe iniziare nell’Upper West Side con il Museo di Storia Naturale. Da li passeggiando a bordo parco verso sud si arriva di fronte all’edificio dove John Lennon fu ucciso e sempre in quella zona si può entrare nel parco e vedere il mosaico, regalato dalla città di Napoli, con la scritta “Imagine”.

Imagine Mosaico Central Park
Mosaico Imagine

Potrete poi proseguire in direzione del Bow Bridge, luogo iconico di tanti film, e attraversare orizzontalmente il parco sino ad arrivare sul Museum Mile.

Bow Bridge Central Park
Bow Bridge

Questa strada che costeggia il parco nella zona Est conta un gran numero di musei tra cui i famosissimi Metropolitan Museum e Guggenheim.

MET NYC
Metropolitan Museum

Se i musei non vi interessano e siete maggiormente attirati dallo shopping proseguendo verso sud sul Museum Mile sarete già sulla 5th Avenue dove molti marchi di alta moda hanno bellissimi negozi. Non perdete un giretto da Tiffany per strabiliarvi davanti a gioielli incredibili. Per il 2020 il Blu Box Cafè, dove fare una “colazione da Tiffany”, aperto all’interno del negozio, sarà in ristrutturazione, ma se state pensando ad un viaggio nel 2021 non dimenticate di prenotare il posto con largo anticipo!!

Tiffany & Co NYC in un giorno di pioggia
Tiffany in un giorno di pioggia a New York

Giorno 4: Lower Manhattan e Brooklyn
Non si può andare a New York e non visitare la liberty Island dove si trova la Statua della Libertà, simbolo importantissimo per la città e per tutti gli Stati Uniti. Il giro in battello include Liberty Island ed Ellis Island dove si trova il museo dell’immigrazione, altrettanto interessante e toccante. Il consiglio per non fare lunghe code è di recarsi a Battery park molto presto al mattino e ricordatevi di non portare oggetti pericolosi perché verrete controllati quasi come ai controlli dell’aeroporto.

Statua Libertà New York
Statua della Libertà

Una volta tornati a Battery park potete dirigervi verso nord e a breve distanza dallo sbarco troverete la conosciutissima statua del Toro di Wall Street! Considerate che se vorrete fare una foto dovrete mettervi in fila …o almeno era così fino a poco prima dell’emergenza COVID-19.

Toro Wall Street
Toro di Wall Street

Proseguendo ancora verso nord arriverete al World Trade Center (ground zero): passeggiando nell’area troverete le due enormi vasche costruite sulle fondamenta delle due torri gemelle in memoria di chi ha perso la vita l’11 settembre 2001. Molto, molto forte l’esperienza del Museo dell’11 Settembre, dove si ripercorrono i tragici momenti di quel giorno attraverso testimonianze video e reperti. Se invece volete visitare la città dall’alto, uno dei più recenti piani di osservazione si trova sulla Freedom Tower!

Freedom Tower - One World trade Center
Freedom Tower

Una volta terminata la visita potete entrare nella meravigliosa stazione della metropolitana “Oculus”, pensata e disegnata dall’architetto Calatrava.

Oculus di Calatrava NYC
Oculus di Calatrava

Prendete la metropolitana e spostatevi a Brooklyn. Passeggiate a Dumbo, nel Brooklyn Heights e per finire attraversate il ponte di Brooklyn in direzione Manhattan al calar del sole!

Dumbo Brooklyn
Dumbo
Ponte di Brooklyn
Ponte di Brooklyn

Giorno 5: High line e partenza
Generalmente i voli per l’Italia partono nel tardo pomeriggio o sera per cui si ha il tempo durante la giornata di fare qualche visita e gli ultimi acquisti per portare a casa qualche ricordo. Un percorso che si trova a Manhattan a ridosso dell’Hudson River è la High Line, una ex linea ferroviaria sopraelevata che è stata riconvertita a parco pedonale. Ho camminato sulla High Line per ben 3 volte, in 3 periodi dell’anno diversi ed è sempre stata una emozione! Tutta la zona della High line e soprattutto Hudson Yards è stata riqualificata con palazzi, strutture, statue e grattacieli di nuovissima generazione. Gli scorci della città che si hanno durante il cammino sono indimenticabili.

High Line New York
High Line

 Non perdetevi poi una passeggiata su The Vessel la struttura a nido d’ape di Hudson Yards, un su e giù di scale molto scenografico e divertente. Sempre in questa zona è sorto l’ultimo punto di osservazione dall’alto della città, Edge Observation Deck, una terrazza esterna fatta di vetri, inaugurata quest’anno poco prima della chiusura per Pandemia, che si trova al centesimo piano di un grattacielo.

Vessel New York
Vessel

Un’altra domanda che riceviamo più frequentemente è: “quale aeroporto è più vicino e comodo a Manhattan? L’aeroporto più vicino è certamente quello di La Guardia ma i voli intercontinentali dall’Europa arrivano solitamente a Newark e JFK Airport. Uno dei modi più comodi e convenienti per raggiungere Manhattan è lo shuttle condiviso disponibile da tutti e 3 gli aeroporti.

Esistono dei pass per visitare la città? Qual è il migliore? C’è solo l’imbarazzo della scelta di pass utilizzabili per visitare le maggiori attrazioni di New York: Explorer Pass, City Pass, the New York Pass. Il mio consiglio è prima di tutto capire quali siano gli ingressi che desiderate acquistare e in base a ciò scegliere il pass più adatto e conveniente.  Noi di Lasciati Viaggiare siamo a disposizione per darvi consigli e suggerimenti.

Qual è la miglior posizione dove scegliere un Hotel? Per potersi muovere meglio e non perdere troppo tempo sarebbe necessario pernottare a Manhattan. La zona che personalmente suggerisco è l’Upper West Side non lontano dal Museo di Storia Naturale.
L’area è molto meno caotica di Midtown e ugualmente comoda grazie alla rete metropolitana.

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Qual è il periodo migliore per visitare New York?  Un viaggio nella Big Apple può essere fatto in qualsiasi periodo dell’anno. Ogni stagione ha la propria magia, eventi, spettacoli, installazioni temporanee e atmosfera. Uno dei momenti più richiesti è il Capodanno ma posso assicurarvi che in qualsiasi periodo decidiate di visitarla non rimarrete delusi e ogni volta che tornerete troverete una città diversa ed emozionante.

Se volete vivere la città come dei veri Newyorchesi e godervi il viaggio senza troppi pensieri non perdete i nostri tour accompagnati!!
Se siete curiosi di sapere come siano i nostri viaggi accompagnati guardate il video!

COMPAGNIE AEREE: COME CAMBIERA’ VOLARE

Dopo tanti anni in cui il trasporto aereo è stato sempre in crescita, ci troviamo ora ad un blocco forzato della maggior parte dei voli e quasi tutte le compagnie del mondo con arei fermi negli aeroporti.

Sicuramente questo scenario cambierà profondamente, ancora una volta dopo l’11 settembre 2001, il modo di viaggiare, salire su un aereo e volare.
Come saranno i viaggi aerei dopo il coronavirus?

American Airlines

La compagnia ha cominciato ad effettuare pulizie e maggiore disinfezione ad ogni volo! A maggio, inizierà a distribuire ai passeggeri salviette igienizzanti o gel e mascherine, se i rifornimenti lo permetteranno. Gli assistenti di volo saranno tenuti a indossare mascherine su tutti i voli, a partire dal 1° maggio.

American Airlines nuove disposizioni di pulizia

Emirates

Anche questa prestigiosa compagnia ha iniziato a predisporre nuove procedure a partire dall’aeroporto di Dubai, dove i passeggeri dovranno seguire file ordinate mantenendo un distanziamento di 2 metri l’uno dall’altro e saranno obbligatori l’uso di mascherine e guanti in lattice.
Inoltre è la prima compagnia ad effettuare, oltre al controllo col termoscanner della temperatura, anche un test sierologico rapido, che verrà attuato da medici ed infermieri.
In seguito al test verrà rilasciato un certificato, per quei paesi che lo richiederanno, come requisito per l’ingresso.

Emirates nuove disposizioni dopo COVID 19

Emirates ha inoltre scelto di lasciare libero il posto al centro tra i sedili per garantire il distanziamento tra i viaggiatori.
Il personale di bordo è già dotato di camici monouso, mascherine e guanti.
La compagnia ha inoltre scelto di limitare i bagagli a bordo, per cui saranno consentiti solo borse, laptop, oggetti per neonati e valigette, mentre tutto il resto verrà spedito coi bagagli in stiva. L’aeromobile verrà accuratamente sanificato per ogni ripartenza.

Alitalia

Ad oggi anche Alitalia richiede l’utilizzo obbligatorio della mascherina da parte dei passeggeri per imbarcarsi su un aereo e ha deciso di lasciare il posto centrale libero per garantire il distanziamento sociale.

Ryanair

Di parere molto diverso invece l’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, il quale non ha intenzione di fare circolare i propri aerei lasciando posti vuoti tra i passeggeri per il distanziamento a bordo. Viste le nuove disposizione europee, che non prevedono l’obbligo del distanziamento, la compagnia ricomincerà a volare tra le maggiori destinazioni d’Europa dal primo di Luglio.

Una cosa è certa la pandemia del COVID-19 sta modificando radicalmente tutto il settore. Si iniziano a vedere infatti, purtroppo, le prime chiusure di alcune compagnie low cost.
Inoltre in aggiunta a tutte le nuove disposizioni rimane anche il grande dubbio su come cambieranno le tariffe dei voli, quanto costerà un biglietto per un volo intercontinentale con la domanda e offerta ridotte?
Quando riusciremo a ripartire per un viaggio all’estero in tutta sicurezza?

Purtroppo non abbiamo ancora molte certezze, al momento rimane la lista sul sito della IATA , sempre aggiornata sulle restrizioni dei vari paesi e consultabile su un pratico link dove poter capire e verificare quali destinazioni siano operative.

FAJITAS DI MANZO E DI POLLO CON GUACAMOLE E FAGIOLI NERI MESSICANI

Andiamo negli USA con la cucina Tex-Mex

In questo periodo in cui siamo costretti a casa, abbiamo pensato di portarvi in viaggio con la cucina. I sapori e le ricette del mondo possono aiutarci a viaggiare e a conoscere la cultura e la storia dei popoli che abitano la nostra terra.

La cucina Tex-Mex nasce all’inizio del 1900 dopo la costruzione della ferrovia che ha unito il Texas al Messico e che ha permesso gli spostamenti di persone e beni tra i due stati.
Le Fajitas, in particolar modo, arrivano dai vaqueros, i cowboy messicani a cui veniva data in paga la carne meno pregiata dei manzi: una delle parti era la falda, che pur non essendo molto tenera era molto saporita pertanto veniva lasciata a marinare per alcune ore nel lime per ammorbidirsi e tagliata a striscioline da grigliare. Per rendere poi il piatto più appetitoso veniva mangiata assieme alle tortillas di mais.

Il successo di questo piatto arriva nel 1969 in occasione di una festa di paese durante la quale un vaquero di nome Sonny Falcon inizia a vendere Fajitas presso uno stand per proporre un piatto nuovo e ricavarne qualche introito.
Ben presto il piatto diventa molto popolare in tutti gli Stati Uniti e viene inserito nei menù di molti ristoranti.

Le Fajitas che mangiamo oggi sono molto più ricche rispetto a quelle dei vaqueros dei primi del ‘900 e durante un viaggio negli Usa, è molto probabile imbattersi in un ristorante Tex-Mex che offre non solo Fajitas ma anche tacos, nachos, burritos, chili con carne e altre specialità.

Per preparare a casa questo piatto appetitoso seguite il video e la ricetta qui sotto (non è esattamente la ricetta originale ma il meglio che si possa fare con gli ingredienti che si trovano in Italia):

INGREDIENTI PER IL RIPIENO DI CARNE E VERDURE

Controfiletto di manzo 400 g
Petto di pollo 400 g
Peperoni rossi e gialli 600 g
Cipolle bianche 250 g
Olio di oliva (se l’avete possibilmente di mais) 4 cucchiai
Paprika 1 cucchiaio
Aglio in polvere 1 cucchiaino
Origano 1 cucchiaino
Succo di 1 lime o 1/2 limone
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.

PROCEDIMENTO

Tagliare la carne a fettine sottili, metterla a marinare per qualche ora con olio, sale, pepe, succo di lime, paprika, aglio e origano.
Tagliare a fettine sottili i peperoni e la cipolla e soffriggerli in una padella. Quando cotti aggiungere la carne e lasciare cuocere bene.

INGREDIENTI PER LA PANNA ACIDA

Panna liquida ml 250
Yogur bianco non zuccherato gr 70
Limone 1 cucchiaio

PROCEDIMENTO

Mescolare i tre elementi in una ciotola e lasciare riposare per 10 ore con un canovaccio sopra a temperatura ambiente poi spostare in frigorifero.

INGREDIENTI PER PICO DE GALLO

Pomodori gr 200
Cipolla gr 50
sale qb
Succo di 1/2limone o 1 lime
Peperoncino 1 (opzionale)
Cumino (opzionale)

PROCEDIMENTO

Tagliare i pomodori in pezzi piccoli, porli in una ciotola e salarli, aggiungere la cipolla tagliata a pezzetti piccoli , inserire anche il succo del lime e regolare di sale a piacimento.

INGREDIENTI PER GUACAMOLE

Avocado maturo 1
Succo di 1 lime
sale qb
pepe qb
Scalogno 10gr (opzionale)
peperoncino verde (opzionale)

PROCEDIMENTO

Tagliare in due l’avocado, togliere il nocciolo ed estrarre la polpa. In una ciotola schiacciare l’avocado con una forchetta ed aggiungere sale pepe e lime.

INGREDIENTI PER FAGIOLI NERI MESSICANI

Fagioli neri essiccati 300gr
Scalogno 1
Spicchi di aglio 3
Olio qb
Sale qb
Pepe qb

PROCEDIMENTO

Mettere in ammollo in acqua i fagioli per 10 ore. Tagliare e tritare cipolla e aglio.
Soffriggere aglio e cipolla con olio in un tegame capiente e aggiungere i fagioli precedentemente scolati dall’acqua. Soffriggere i fagioli qualche minuto e poi aggiungere 75ml di acqua per 100gr di fagioli. Lasciare cuocere fino a quando non saranno teneri. Nel caso l’acqua finisca e i fagioli non siano cotti, aggiungere altra acqua. Al termine della cottura schiacciare un piccola quantità di fagioli per creare una cremina.

Le Tortillas potranno essere farcite a proprio gusto inserendo uno o più elementi all’interno.

Se ne avete la possibilità abbinate un buon Margarita al pasto.
Non ci resta che augurarvi BUON APPETITO!

PHILADELPHIA MURALES E LUCI DI NATALE

Il secondo giorno a Philadelphia è iniziato dopo una sveglia all’alba, chiaramente dovuta al fuso, e ci siamo preparate per la lunga passeggiata che avevamo deciso di intraprendere. A breve distanza dal Penn’s View Hotel, dove soggiornavamo, dopo un piccolo percorso a piedi ci siamo trovate in una zona della città caratterizzata da strade strette con edifici tipici e storici del diciottesimo secolo: il National Historic Landmark di Elfreth’s Alley.

Elfreth’s Alley

La strada prende il nome da Jeremiah Elfreth un fabbro e locandiere del diciottesimo secolo.  Tra gli abitanti del vicolo c’erano commercianti con le loro famiglie, tra cui maestri d’ascia, fabbri d’argento e di peltro, soffiatori di vetro e costruttori di mobili. Le case in stile georgiano e federale e il pavimento di ciottoli del vicolo erano comuni a Philadelphia durante questo periodo. Il quartiere attorno a questa strada nel tempo è cambiato ma essa si è mantenuta tale e per questo nel 1934 fu fondata l’Elfreth’s Alley Association (EAA), per preservare le strutture storiche del vicolo.

Elfreth’s Alley

Questo luogo è in effetti un piccolo gioiellino e passeggiarci è un po’ come fare un tuffo nel passato.

Abbiamo poi ripreso il cammino per visitare la Liberty Bell che si trova all’interno di un edificio a ridosso della Independence Hall e dell’Old City Hall. L’ingresso è gratuito ma per accedere bisogna passare controlli di sicurezza abbastanza accurati.

Liberty Bell

Si racconta che la campana, una volta posizionata sulla torre dell’Independence Hall, suonò l’8 Luglio del 1776 per chiamare a raccolta i cittadini ad ascoltare per la prima volta la lettura della dichiarazione d’indipendenza americana. In seguito, la Liberty Bell acquisì importanza quando gli abolizionisti nei loro sforzi per porre fine alla schiavitù in tutta l’America la adottarono come simbolo.
Capita l’importanza di questo simbolo, essere lì vicino, e fare una foto diventa davvero emozionante.

All’uscita, dopo aver fatto qualche foto all’Independence Hall e all’Old City Hall, abbiamo deciso di andare a caccia dei famosi murales di Philly dirigendoci verso il museo dei Magic Gardens.

Independence Hall

Ovviamente non poteva mancare una breve sosta da Sturbucks per un caffè americano e una scaldatina!!

Ripresa la strada durante il percorso abbiamo iniziato ad incontrare edifici con facciate abbellite da mosaici particolari e bellissimi. A breve distanza ci siamo trovate di fronte all’ingresso dei Magic Gradens.

Magic Gardens
Magic Gardens

Questo museo è un giardino di tunnel di mosaici multicolore costruito da Isaiah Zagar, il quale ha dedicato gran parte della sua vita ad abbellire e riqualificare la zona di South Philly.
I giardini lasciano a bocca aperta, in alcune zone molto belli in altre un po’ ridondanti, sono stati costruiti con materiali di recupero e assorbono l’attenzione del visitatore con la loro magia.

Magic Gardens

Al termine della visita la nostra passeggiata è proseguita alla ricerca dei murales più famosi della città e tornando verso la city hall ne abbiamo trovati svariati di grandi dimensioni e bellezza.

Il murale “Famous Frank” di David McShane è davvero singolare. L’artista ha scelto dei “Francesco” che avevano un legame con la città o con lui o che avevano facce interessanti da dipingere. Questo murale fa parte del City of Philadelphia Mural Arts Program e si trova sul famoso miglio dei Murales “Mural Mile”.
In questa parte ci sono Frank Sinatra, Frank Morgan e San Francesco d’Assisi.

Famous Frank

Il Philadelphia Muses, situato all’angolo tra la 13esima e la Locusts Street, presenta le nove muse greche classiche dell’arte e ognuna di esse è modellata su un vero abitante di Philadelphia. Ad esempio, la donna con l’abito verde è la musa della Performance e l’uomo con il cappotto è la musa della Parola.

Philadelphia Muses

Il tema di questo murale chiamato Finding Home ruota attorno ai senzatetto ed è stato realizzato con l’aiuto di alcuni residenti senza fissa dimora di Filadelfia.

Finding Home

Questo murale che a noi è piaciuto molto è chiamato Donne del Progresso e rappresenta il cambiamento nel lavoro e nel ruolo delle donne.

Donne del Progresso

Approfittando dell’opportunità di risalire gratuitamente su One Liberty Observation Deck siamo tornate a godere del calar del sole sulla città dall’alto di questo grattacielo. Il tramonto è sempre affascinante soprattutto se visto da una posizione così speciale.

One Liberty Observation Deck

La giornata però non era ancora terminata: ci aspettava l’accensione dell’albero di Natale e lo spettacolo.
Siamo dunque andate a prendere posto tra la folla attorno all’albero nell’attesa della festa. Con tutta probabilità eravamo le uniche italiane in mezzo agli abitanti della città e dintorni, una meravigliosa sensazione sentirsi parte dei locali.
All’arrivo di Santa Claus, che sembrava effettivamente essere il vero babbo natale, non abbiamo esitato a chiedere una foto insieme!
L’emozione è poi salita quando la festa è iniziata e dal palco hanno iniziato il count down per l’accensione delle luci. La nostra serata è terminata con un vin brulè ai mercatini di Natale e gli occhi e il cuore colmi di gioia.

L’accensione dell’albero di Natale negli Stati Uniti è sempre un’emozione, ovunque ci si trovi, dalle grandi città ai piccoli paesi, dal Rockefeller Center sino a Newport nel Rhode Island.
Il clima non è sempre favorevole e le temperature possono essere rigide ma il nostro consiglio è di visitare almeno una volta gli Stati Uniti dalla fine di Novembre ai primi di Dicembre e vivere una vera esperienza USA.

CASCATE DEL NIAGARA: COSA FARE E COME ARRIVARE PER UN TOUR ESCLUSIVO

Le Cascate del Niagara, meglio note come Niagara Falls, sono una delle attrazioni naturali più belle del mondo, sicuramente da includere nella lista di cose da vedere almeno una volta nella vita. Situate a Nord-Est dell’America del Nord, tra gli USA e il Canada e precisamente a metà strada tra la città di Buffalo e quella di Toronto, sono per la loro vastità tra i più famosi salti d’acqua del mondo, pur non essendo i più alti (misurano infatti solo 52 m di salto).

La vastità, la bellezza paesaggistica e la fama, rendono le Cascate del Niagara le più famose del pianeta, scopriamo insieme quindi come raggiungerle, cosa fare i migliori tour per apprezzarle in tutto il loro splendore.

COME ARRIVARE ALLE CASCATE DEL NIAGARA

come anticipato, le Niagara Falls si trovano in una vera e propria posizione strategica, a metà strada tra Stati Uniti e Canada, ideale per chi organizza un tour di questi due paesi e non vuole perdersi le sue magnificenze. Le città prossime sono Buffalo negli USA e St. Catharines nel Canada, ma non molto distante troviamo anche Toronto (circa 130 Km di distanza) e New York (circa 650 Km di distanza percorribili anche in autobus). Essendo una meta super gettonata, i tour organizzati per visitarle proliferano e non sarà difficile dunque poterle visitare. Che sia un tour in battello (per i più temerari che non temono i bagnarsi) o un tour ufficiale, il più riconosciuto è l’Hornblower Niagara Cruises che parte dall’area canadese chiamata Clifton Hills. Solo 25 dollari canadesi, per poter ammirare tutte e tre le cascate in un viaggio della durata di circa mezz’ora. 

Niagara Falls

COSA VEDERE ALLE CASCATE DEL NIAGARA

Contrariamente a quanto si pensi, in realtà le cascate sono tre e prendono il nome comune dal fiume che le origina, ovvero il fiume Niagara. I tre maestosi salti d’acqua sono chiamati Horseshoe Falls, American Falls e Bridal Veil Fall ed i particolari nomi sono dovuti proprio all’aspetto delle location: le Horseshoe (“ferro di cavallo” per la loro forma a U) sono le più potenti, mentre Bridal Veil (“velo da sposa”, così come appaiono se osservate dal basso) sono le più piccole. Oltre alle cascate però, un’altra bellissima attrazione circostante sono le isole. Pur essendo piccole e disabitate, vale la pena visitare alcune di loro, come le suggestive Goat Island, Three Sisters Island e Luna Island per godere di un diverso ed altrettanto spettacolare punto di vista sulle Niagara Falls.

Niagara Falls

QUANDO ANDARE ALLE CASCATE DEL NIAGARA

il clima tipico delle cascate del Niagara è continentale, con inversi rigidi ed estati calde. L’estate è il periodo ideale per osservare gli imponenti getti d’acqua e rinfrescarsi con quest’ultimi! Per i temerari del freddo però, l’inverno è la stagione più suggestiva, con le cascate che diventano vere e proprio sculture di ghiaccio.

Insomma il tour alle Cascate del Niagara è davvero imperdibile!

LE MIGLIORI IDEE DI VIAGGIO PER SORPRENDERE IL TUO LUI O LA TUA LEI A SAN VALENTINO

San Valentino è la festa dell’amore e degli innamorati per antonomasia. Che tu sia romantico o meno non puoi non farti prendere dalle febbre del Valentine’s Date e scatenare la tua voglia di romanticismo. Romantici sì, ma mai banali, ecco dunque che impazza la voglia di sorprendere il tuo Lui o la tua Lei, con un gesto d’amore inaspettato e tremendamente dolce, ancora meglio se poco convenzionale.

Quali possono essere dunque i migliori regali, materiali e non, da fare al tuo partner per fargli o farle capire quanto sia speciale? Ma ovviamente un viaggio o un momento per due!

Che sia una weekend last second, un viaggio oltre oceano o semplicemente una coccola romantica alla spa, ritagliarsi del tempo insieme sarà il regalo più bello. Scopriamo insieme quindi quali sono i regali viaggio per San Valentino.

  1. Un momento di coccola alla spa: Cosa può esserci di meglio che un bel momento di coccole e relax in un centro benessere?! Un percorso alla spa, 2 notti in un albergo da sogno, tanto relax e amore. Staccare la spina per un paio di notti, lontani dal traffico cittadino e dallo stress quotidiano, concedendosi un momento di coppia piacevole tra sauna e massaggi e gustose cene. La soluzione ideale per chi non vuole allontanarsi dalla città ma vuole sorprendere chi ama.
  2. Weekend fuori porta in una capitale europea: Se l’idea è invece quella di staccare completamente la spina per qualche giorno, la soluzione è una fuga romantica per il weekend. Perché non scegliere quindi una speciale capitale europea, che sia la ridente Barcellona, la romantica Parigi o la cosmopolita Londra, un viaggio è sempre un regalo gradito. Un piccolo break organizzato, che vi farà ritrovare energia e amore. Lo renderai o la renderai così estremamente felice.
  3. Viaggio di Nozze: Si sa che il giorno degli innamorati è anche l’occasione perfetta per fare la fatidica proposta di matrimonio! Il modo per stupirla davvero? Cena a lume di candela, un bellissimo anello, e mappa geografica dove poter scegliere insieme già la meta per il vostro viaggio di nozze! Che sia un’avventura on the road negli Stati Uniti, una vacanza paradisiaca alle Maldive o culturale in Giappone, la lascerai senza parole!

Ecco quindi una lista di spunti per festeggiare San Valentino in modo originale e romantico per sorprendere la persona che ami con amore e con un viaggio!

VISITARE IL GRAND CANYON: TUTTE LE COSE DA SAPERE

“Non c’è nulla che possa prepararvi al Grand Canyon”. Così scrive Bill Bryson nel suo libro “America Perduta. Un viaggio attraverso gli USA”, e in effetti mai nulla di più vero è stato scritto.

Il Grand Canyon è un’immensa gola, lunga 446 chilometri circa e profonda fino a 1.857 metri, creata dal fiume Colorado in Arizona ed incluso nel Parco Nazionale del Grand Canyon, ad oggi uno dei primi parchi nazionali degli Stati Uniti. Ma in realtà il Grand Canyon è molto di più: è la vera espressione della natura più primordiale, luogo di sogni per adulti e bambini e prima tra le più belle meraviglie del mondo.

Ma cosa c’è da sapere rispetto questo capolavoro paesaggistico, quale il periodo dell’anno ottimale per visitarlo? Scopriamo subito insieme tutto quello che c’è da sapere sul Grand Canyon!

Grand Canyon
Grand Canyon

QUANDO VISITARLO: essendo il Grand Canyon una delle principali attrazioni turistiche degli Stati Uniti, è difficile individuare un periodo dell’anno più consono per affrontare un’escursione senza troppo affollamento. Di certo i periodi più gettonati sono i mesi estivi come luglio e agosto, tuttavia, se si amano i break invernali, anche novembre può essere il mese ideale per visitarlo, minore affluenza e clima mite. Prima di vistare il Grand Canyon però è bene prima organizzare l’itinerario, prenotare in anticipo escursioni e farsi supportare dalle giuste guide.

PAESAGGI: la struttura geologica del Grand Canyon è frutto di secoli e secoli di stratificazioni rocciose, corrose nei decenni dall’acqua del fiume Colorado che lo attraversa e che ha dato vita alla struggente e maestosa composizione naturale che ancora ad oggi affascina milioni di visitatori ogni anno. Il Grand Canyon si estende su una superficie di oltre un milione di acri e si compone di due imponenti sponde, ovvero: North Rim e South Rim. Quest’ultima è la più facile da raggiungere, sia da Las Vegas che da Phoenix, per questo attira un maggior numeri di turisti. Sicuramente una delle principali attrattive del Grand Canyon è il fiume Colorando, difficile da raggiungere ma che offre la possibilità di scorci di natura unici. Infine altro elemento da non perdere assolutamente è il Desert View Watchover, sul bordo orientale del Canyon. E’ il punto di osservazione più alto della South Rim dove si erge una singolare torre costruita nel 1932, arricchita da decorazioni di artisti locali e copie di antiche incisioni rupestri scoperte nel parco.

Grand Canyon rafting
Parco Nazionale del Grand Canyon

STORIA E CURIOSITA’: il Grand Canyon è collocato nello stato dell’Arizona, che da sempre fa coesistere in sé una duplice anima: quella mondana e quella culturale. Lo Stato dell’Arizona infatti è ancora oggi casa di numerose tribù di nativi americani. Si passa quindi da poter vedere a distanza di pochi kilometri, gli alberghi di lusso situati a Phoenix alle tipiche tende indiane.

Insomma non si può non segnare il Grand Canyon come una delle meraviglie da vedere almeno una volta nella propria vita, non resta quindi che prenotare il prossimo viaggio!