LOS ANGELES IN DUE GIORNI: COSA VEDERE

La passione per i viaggi accomuna tantissime persone, ma decidere una meta tra tante a volte è davvero una scelta ardua. Le motivazioni che spingono le persone a viaggiare sono molteplici: divertimento, lavoro, il desiderio di compiere almeno una volta nella vita un viaggio da soli. Ma la domanda rimane sempre la stessa: quale meta scegliere? Da numerose ricerche è emerso che è Los Angeles il viaggio da sogno per molti italiani.

Prima di iniziare con un piccolo tour virtuale, ecco alcuni consigli pratici per visitare Los Angeles:

  • Indossare scarpe comode
  • Avere sempre con sé una bottiglietta d’acqua
  • Muoversi con i mezzi pubblici o in taxi
  • Non soffermarsi troppo in un luogo
  • Avere la cartina della città
  • Avere un power bank per ricaricare il proprio smartphone
Los Angeles in due giorni: skyline

Due giorni a Los Angeles: cosa vedere?

Cosa vedere in due giorni a Los Angeles, allora? La città di Los Angeles è situata sulla costa sud della California la caratteristica principale è che presenta una grande varietà di paesaggi; infatti, si possono scorgere zone desertiche, passando alle colline di un verde unico, fino ad arrivare alle spiagge affacciate sull’oceano. Una piccola curiosità su Los Angeles è che viene definita Città degli Angeli e ha una vasta area metropolitana, che conta circa 87,940 km². La vastità del territorio ovviamente include anche le contee di Ventura, San Bernardino, Riverside e Orange, e ha circa 18 milioni di abitanti, motivo per cui è considerato uno degli agglomerati più popolosi dell’America.

Los Angeles in due giorni: street art

Ecco quali sono le cose da vedere assolutamente a Los Angeles:

I musei:

il più famoso è il Getty Center, che presenta una vasta collezione di dipinti e sculture, passando dall’arte greca fino alla modernità dei giorni nostri. Molto interessante è anche il LACMA, che letteralmente significa Los Angeles County Museum, che è un museo d’arte con collezioni di diverse epoche storiche. Chi preferisce invece l’arte contemporanea, può visitare il MOCA, che letteralmente significa Museum of Contemporary Art, e il The Broad, che presenta un’architettura avveniristica; tutto questo si trova a Downtown Los Angeles.

Los Angeles in due giorni: Downtown

I quartieri di Downtown:

Sempre nella zona è possibile visitare il Fashion District, Little Tokyo, Chinatown, Grand Central Market, Grand Park e il Los Angeles City Hall.

Per chi ama gli apertivi Downtown è una tappa obbligatoria, meno turistica poiché zona di uffici, ma qui ha vita la vera Los Angeles post work.

Los Angeles in due giorni: China Town

L’osservatorio:

rinomato è il Griffith Observatory, che è il più importante osservatorio noto per lo studio dello spazio.

Los Angeles in due giorni: Griffith Observatory

Cinema:

Una delle zone sicuramente più famose di Los Angeles è Hollywood, il quartiere del cinema, in cui vengono girati film tra i più famosi nella storia, primo fra tutti C’era una volta a Los Angeles, con la presenza del celebre attore Bruce Willis. I luoghi più visitati per gli appassionati del cinema sono:

  • la Walk of Fame di Hollywood Boulevard, che ha ormai raggiunto una lunghezza di circa due chilometri e che rende omaggio a tutti i più importanti personaggi del mondo dello spettacolo, sia statunitense che internazionale, con targhe commemorative a forma di stella
  • gli Universal Studios: Los Angeles ha ospitato anche le produzioni cinematografiche di Ritorno al futuro, Kill Bill e Beverly Hills 90210
  • punto panoramico dal quale si può ammirare l’iconica scritta HOLLYWOOD
  • il TCL Chinese Theatres, considerato il cinema più importante e bello del mondo.
Los Angeles in due giorni: Hollywood Walk of Fame

Parchi tematici:

Per i più piccoli, ma anche per i più grandi appassionati dei film della Disney, non può mancare la visita a Disneyland, che si trova ad Anaheim, una città che dista circa mezz’ora da Los Angeles. Questo è stato il primo parco Disney ad essere realizzato, e il visitatore ha come l’impressione di ritornare indietro nel tempo, trascinato dalla sua atmosfera vibrante e speciale. Una vera emozione!

Los Angeles in due giorni: Disneyland Anaheim

Spiagge:

Chi invece spera di poter incontrare dal vivo qualche personaggio famoso del mondo hollywoodiano, può visitare le spiagge più amate dai VIP, ovvero: Beverly Hills e Bel Air; molto belle anche quelle di Santa Monica, con il suo Santa Monica Pier, conosciuto come il molo più famoso della costa, e Venice Beach.

Los Angeles in due giorni: Venice Beach

La Route 66:

Chi viaggia su questa strada sa di non trovarsi su una strada qualsiasi, ma su un percorso lungo circa 4000 km (2448 miglia), che si estende fra Chicago e Santa Monica, e regala la possibilità di partire per una fantastica avventura attraverso ben otto stati: Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e California. Un viaggio itinerante della durata tra i 15 e i 20 giorni ricco di emozioni, di cui la Città degli Angeli sarà senz’altro la ciliegina sulla torta!

Los Angeles in due giorni: Route 66

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Per i più piccoli ma anche per i più grandi appassionati dei film della Disney è consigliabile visitare i parchi tematici come Disneyland. Per chi invece spera di poter conoscere dal vivo qualche personaggio famoso del mondo hollywoodiano può visitare le spiagge più amate dai VIP ovvero: Beverly Hills e Bel Air, molto belle anche quelle di Santa Monica e Venice Beach. Poi esiste un punto panoramico molto famoso, che è quello in cui si può scorgere la vista della scritta HOLLYWOOD. Ma non può mancare una visita al TCL Chinese Theatre che è considerato il cinema più importante e bello del mondo. Per ultimo è necessario recarsi lungo l’Hollywood Boulevard, dove la Walk of Fame si è ampliata fino a raggiungere una grandezza di circa due chilometri e qui tutti i più importanti personaggi del mondo dello spettacolo, sia statunitense che internazionale, sono stati omaggiati di una targa commemorativa con il loro nome sulla stella.Da visitare anche la Warner Bros Studios. Due luoghi molto amati per gli appassionati della vita notturna sono invece: Sunset Strip eSunset Boulevard , conosciuta come via del tramonto dov’è possibile trovare locali e ristoranti. Per gli appassionati di shopping o semplicemente per chi desidera portare un gift ai propri cari dovrà visitare Rodeo Drive che presenta i suoi negozi di lussi. Santa Monica Pier: è conosciuto come il molo più famoso della costa. La Route 66: chi viaggia su questa strada è consapevole di viaggiare non su una strada qualsiasi ma su un percorso lungo circa 4000 km i quali corrispondono a 2448 miglia, si estende fra Chicago e Santa Monica e può essere percorsa da Ovest a Est, partendo da Chicagoo da Est a Ovest partendo da Santa Monica e vi darà la possibilità di attraversare otto stati e sono: Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e California. Per percorrerla si potrà impiegare dai quindici ai venti giorni. Los Angeles ha una grande torre d’osservazione che è alta circa 300 metri e presenta una veduta a 360° su tutta la città e il nome è U.S. Bank Tower . Runyon Canyon Park : presenta tre porte d’accesso e sono MulhollandEntrance, Vista Entrance e Fuller Entrance e si può visitare per intero oppure solo una parte in base al tempo a disposizione. Per chi desidera fare un’esperienza insolita può visitare: l’ Hollywood Forever Cemetery che è conosciuto come il cimitero delle celebrità. Los Angeles è meravigliosa e può essere davvero visitata in lungo e in largo. Scopri anche tu come poter viaggiare in sicurezza a Los Angeles grazie all’agenzia Lasciati Viaggiare.

VIAGGIO A SAN FRANCISCO: I MIGLIORI LUOGHI E ATTRAZIONI DA VEDERE

Viaggio a San Francisco: un luogo ideale per scoprire tutte le culture del mondo

Viaggiare significa volersi bene

Se hai raggiunto questo post probabilmente è arrivato il momento di visitare un luogo particolarmente entusiasmante: la città di San Francisco. Tutto può passare in secondo piano nella vita, tranne che alimentare costantemente il desiderio di amare se stessi con lo scopo di raggiungere la propria felicità. A questo punto, potremmo dire che un viaggio, se fatto bene, può di certo renderti felice. 

Viaggio a San Francisco

Viaggio a San Francisco: dove si trova?

Scegliere la destinazione di San Francisco significa raggiungere gli Stati Uniti e atterrare nello Stato della California. La città è collocata esattamente nella parte settentrionale della California, posizionata su una penisola e circondata dall’Oceano Pacifico e dalla famosa Baia di San Francisco. Con un territorio che si estende per ben 127 km quadrati, è considerata la quarta città della California. La città di San Francisco è stata dominata per lunghi anni dall’Impero Spagnolo; nel 1848 divenne una meta molto ambita dai ricercatori di oro. Fu proprio la corsa all’oro, infatti, a favorire lo sviluppo economico di questa città.

Viaggio a San Francisco: la baia

Viaggio a San Francisco: clima della città

Per chi come te desidera visitare la città di San Francisco, deve sapere che questo luogo è caratteristico per le temperature particolarmente fredde nella stagione estiva. L’elemento principale è la forte presenza di nebbia, sopratutto la mattina. 

Viaggio a San Francisco: nebbia

Viaggio a San Francisco: come muoversi in città

A piedi o con i mezzi pubblici!

Non ci sono mezzi termini, a San Francisco viaggiare in auto è un lusso che solo pochi possono permettersi. Il costo dei parcheggi è decisamente elevato e, oltretutto, chi guida ha poche possibilità di ammirare le meraviglie di questo luogo. Le possibilità di spostarsi con i mezzi pubblici sono infinite, infatti è possibile viaggiare con i Bart (Bay area rapid transit), sono dei treni interurbani che raggiungono facilmente le altre località nella baia. Oppure le Cable car, che fanno parte della più famosa rete tranviaria a trazione funicolare della città.

Viaggio a San Francisco: le Cable Car

Viaggio a San Francisco: La città dell’American Dream

San Francisco è uno dei luoghi nei quali è interrata ancora la tradizione del sogno americano, qualsiasi idea di business è facilmente accolta da avventurosi finanziatori. Anche per questa ragione, nel 2006 San Francisco è stata scelta dal regista Gabriele Muccino per ambientare le scene del film La ricerca della felicità, con protagonista il mitico attore Will Smith.  

Viaggio a San Francisco: Cosa mangiare?

Per i buon gustai non mancano le attrazioni. È possibile visitare le Boudin, ovvero delle panetterie in stile francese dove è possibile gustare squisiti prodotti da forno. Non mancano i ristoranti di ottimo pesce con la possibilità di deliziare il palato con piatti ai frutti di mare, zuppe di vongole e granchio. Per i più golosi, inoltre, un’esperienza da non perdere è quella di assaggiare squisite ghiottonerie all’ex Fabbrica di Cioccolato a Ghirardelli, che oggi è un centro commerciale (Ghirardelli Square), e si trova nell’area del Fisherman’s Wharf. Al Ghirardelli Ice Cream & Chocolate Shop potrai chiedere l’Ocean Beach, un dolce composto da gelato alla vaniglia, cremoso caramello, fudge caldo, sale marino e panna montata; oppure il gigantesco Earthquake, composto da otto palline di gelato con otto diversi toppings e dalle banane. Una vera goduria!

Viaggio a San Francisco: Granchi giganti

Viaggio a San Francisco: Dove pernottare?

Nei quartieri di San Francisco ovviamente non mancano alberghi di alto livello per i turisti più esigenti, quali ad esempio: Hyatt, Fairmont, Argonaut, e quelli ovviamente più accessibili, per chi ama accontentarsi ma senza scendere a compromessi.  



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Viaggio a San Francisco: Quali quartieri visitare e cosa fare

Fisherman’s Wharf

Questo luogo è conosciuto come la Disneyland di San Francisco, un posto nel quale è possibile immergersi nei numerosi negozi di souvenir, ristoranti di pesce e varie attrazioni turistiche, prime fra tutte l’Aquarium of the Bay e il Sea Lion Center, un centro educativo dove i turisti possono conoscere i leoni marini. Se il Sea Lion Center è chiuso, non temere: potrai vedere ugualmente questi meravigliosi animali da lontano, spiaggiati a pancia in su al Pier 39, un molo sul quale è stato costruito un centro commerciale. Uno spettacolo davvero divertente! E’ possibile visitare, inoltre, anche il Madame Tussauds, il museo delle cere.

Viaggio a San Francisco: i leoni marini

Alcatraz

Ad Alcatraz, una piccola isola situata nel cuore della baia di San Francisco e a 3 kilometri dalla costa, è stato costruito il primo faro del Pacifico. Dal 1934 al 1963 l’isola diventò una prigione di massima sicurezza, dove sono stati detenuti criminali di spicco come, ad esempio, Al Capone. Visitare lo storico carcere di Alcatraz è decisamente un’esperienza da vivere, in quanto è possibile scoprire le avventurose storie dei famosi tentativi di fuga.

Viaggio a San Francisco: la prigione di Alcatraz

North Beach

Questo è il quartiere più italiano di San Francisco, ci si arriva direttamente in autobus. Un luogo in cui è possibile vivere la ricercatezza e l’originalità della cucina italiana, oltre che immergersi nel cuore della vita notturna. A North Beach non mancano i ristoranti con richiami all’arte musicale italiana: è possibile infatti gustare un buon drink nel Caffè Trieste ascoltando performance dal vivo di lirica italiana.

Viaggio a San Francisco: North Beach

Chinatown

A sud di San Francisco è possibile visitare un luogo storico dove verso la fine dell’Ottocento si insediarono le prime comunità di cinesi in America. Alcune testimonianze storiche documentano che i numerosi insediamenti delle comunità cinesi  a San Francisco sono dovuti alla grande richiesta di mano d’opera dell’epoca per la costruzione di ferrovie. Il quartiere Chinatown di San Francisco rappresenta la prima comunità cinese degli Stati Uniti ed è una delle più grandi del Paese. Qui i turisti possono camminare ed esplorare le stradine e frequentare i numerosi ristoranti gustando ottimo sushi.

Viaggio a San Francisco: Chinatown

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Vuoi scoprire altre sorprendenti città americane in cui fare un viaggio indimenticabile? Vai ai nostri articoli sulla Vacanza a Miami e su Boston i 2 giorni.

LA CUCINA DEL GREAT AMERICAN WEST

La cucina tradizionale del Great American West: un viaggio gustosissimo!

Un viaggio nel Great American West non è solo parchi, natura e storia, ma anche buona cucina. Una cucina in cui, certamente, la carne di manzo regna sovrana: le mandrie vengono cresciute libere al pascolo dai Rancher, e questo fa sì che la carne sia particolarmente tenera e gustosa. Le proteine sono un elemento imprescindibile di questa cucina, che arriva dalla tradizione pionieristica; per cui, oltre all’ottima carne, nei piatti tipici troverai anche le uova e i fagioli, accompagnati da mais, patate e verdure. Scopriamo allora insieme i piatti della tradizione del Great American West!

La cucina tradizionale del Great American West: Badlands
Photo Credit: Great American West Italia

La cucina tradizionale del Great American West: il Frybread

Parlando di cucina tradizionale del Great American West, non possiamo di certo non nominare uno dei piatti più comuni di queste zone: il Frybread. Il Frybread è un piatto legato alla tradizione dei nativi americani e risale all’epoca della colonizzazione. Come suggerisce il suo stesso nome, si tratta di un pane fritto, preparato con pochi e semplici ingredienti, ovvero la farina, le uova, il latte e il burro, che poi viene condito con carne di manzo o di bisonte stufata, insalata e formaggio. E’ sicuramente un pasto ricco, gustoso e completo! Esiste persino una variante dolce, abbinato al miele o alla marmellata. Il Frybread si trova un po’ ovunque, ma ti consigliamo di assaggiarlo al Cedar Pass Lodge, nei pressi del Crazy Horse Memorial, nelle Badlands.

La cucina tradizionale del Great American West: il Frybread
Photo credit: Great American West Italia

La cucina tradizionale del Great American West: la Pitchfork Fondue

Un altro piatto tipico della cucina del Great American West è la Pitchfork Fondue, in cui ancora una volta la carne di manzo è protagonista. La carne cruda viene infilzata su degli appositi forconi e immersa nell’olio bollente, in cui cuoce per qualche minuto. Viene servita solitamente accompagnata da patate e fagioli. Se ti capita di passare nel North Dakota tra giugno e agosto, devi assolutamente provarla nella graziosa località di Medora.

La cucina tradizionale del Great American West: Pitchfork Fondue
Photo Credit: North Dakota Tourism

La cucina tradizionale del Great American West: i Chislic

Proseguendo con il nostro viaggio nella cucina tradizionale del Great American West, arriviamo nel South Dakota, il cui piatto tipico sono i Chislic: cubetti di carne grigliati o fritti, serviti su uno spiedino oppure con degli stuzzicadenti. In realtà, questa specialità ha origini russe: venne importata negli Stati Uniti dagli immigrati russi nel tardo Ottocento, per poi diventare sempre di più il centro della vita sociale di ogni abitante del South Dakota. Nella loro forma più pura, si tratta di carne di agnello o montone, che viene fritta e condita con sale aromatizzato all’aglio e servita con dei crackers; tuttavia, esistono molte varianti, con, ad esempio, la carne di manzo o di cervo. Sono decisamente lo snack ideale da affiancare a una bella birra ghiacciata!

La cucina tradizionale del Great American West: l’Hamburger

Lo sappiamo tutti, l’hamburger è forse il piatto più tipico e celebre di tutti gli Stati Uniti in assoluto, e, ovviamente, non manca nemmeno nella cucina tradizionale del Great American West. Come dicevamo precedentemente, qui la differenza la fa la carne, di manzo o di bisonte, derivante da animali che vengono lasciati liberi di pascolare; da ciò risulta un alimento particolarmente succulento, nonché sano e privo di colesterolo! E’ proprio in South Dakota che avviene la macellazione dei bisonti, allevati da rancher e nativi.
Un esempio è la Wild Idea Buffalo Company, un’azienda che ha come obiettivo la ripopolazione dei bisonti nel loro habitat naturale e la salvaguardia dell’ecosistema; la carne di loro produzione è una delle più salutari che si possano trovare sul mercato americano.

La cucina tradizionale del Great American West: i bisonti

La cucina tradizionale del Great American West: Dutch Oven

Il “Dutch Oven”, ovvero il forno olandese, è una pentola di ghisa amatissima dai campeggiatori, con una storia secolare di pasti cucinati direttamente sul fuoco, durante quelle notti intorno al falò in cui si raccontavano miti e leggende, mentre si attendeva la fine della cottura della pietanza. La ghisa irradia il calore in maniera lenta e uniforme, e ciò consente, appunto, cotture a basse temperature per tempi molto lunghi, motivo per il quale ancora oggi è estremamente diffusa e utilizzata. Negli Stati Uniti arriva a inizio Settecento, grazie al commercio con gli olandesi, e diventa un oggetto indispensabile per i coloni americani, che cercavano fortuna nell’ovest, ma anche per i cowboy, oltre che essere impiegato nei camini delle case. Ai nostri giorni, questa casseruola è un’icona e, nel Great American West, è utilizzata soprattutto (ma non solo!) per la cottura della carne: viene preparato un prelibatissimo stufato, specialmente di carne di manzo, anche se talvolta si trova anche di cervo. Puoi immaginare la sua morbidezza: irresistibile!  

La cucina tradizionale del Great American West: dutch oven
Photo Credit: Great American West Italia

La cucina tradizionale del Great American West: il pesce

Se non mangi la carne, non temere! Qui nel Great American West è possibile trovare anche proposte di pesce, rigorosamente locale, come la trota e il salmone. Qui quasi tutta la produzione del salmone viene gestita dalle tribù dei Nasi Forati, questo perché nei territori tribali ci sono molti laghi e fiumi, e per le tribù la caccia e la pesca sono attività molto importanti.

La cucina tradizionale del Great American West: cottura tradizionale del salmone dei nativi americani

La cucina tradizionale del Great American West: la patata

Un’altra assoluta protagonista della cucina tradizionale del Great American West è la patata, un altro alimento che di certo soddisferà anche coloro che non sono grandi amanti della carne. E’ proprio in Idaho che viene prodotta una delle patate migliori al mondo, esportata in tutti gli Stati uniti. Come sappiamo, la patata è un tubero a dir poco versatile, si presta a molteplici preparazioni e tipologie di cotture: qui la troverai fritta o al forno tagliata a metà con la buccia, accompagnata da fagioli o anche ragù di manzo.

La cucina tradizionale del Great American West: patata dell'Idaho arrosto

La cucina tradizionale del Great American West: Huckleberry

Arrivando ai dolci, la cucina tradizionale del Great American West presenta anche svariate preparazioni con l’”Huckleberry”, ovvero il mirtillo selvatico, che cresce copioso nelle zone boschive e, in particolar modo, nel Glacier National Park, in Montana. Questa bacca è veramente squisita, persino gli orsi ne vanno ghiotti, ed è la prima cosa di cui vanno alla ricerca dopo il letargo invernale. Il mirtillo selvatico viene utilizzato per la preparazione di deliziose marmellate e gelatine, liquori, sciroppi e dolci. Per gli abitanti dell’Idaho, il mirtillo selvatico è un vero e proprio tesoro e amano realizzare, tra gli altri manicaretti, la Huckleberry Cheese Pie, una sorta di cheesecake con una base super crunchy, una farcitura di formaggio fresco e un abbondante topping di mirtillo selvatico. Una goduria!

La cucina tradizionale del Great American West: Huckleberries

La cucina tradizionale del Great American West: i Donuts

Un altro dolce tipico che fa parte della cucina tradizionale statunitense sono senza dubbio i Donuts, anche questi conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Ma c’è un luogo in South Dakota in cui questo rinomato dolce è quasi sacro: il Wall Drug Store, nella località di Wall. Qui si iniziò a produrre i Donuts negli anni Cinquanta, dopo che i proprietari ne scoprirono la prelibatezza in una panetteria di San Bernardino, in California, rimanendone estremamente colpiti, tanto da chiederne la ricetta per poter imparare a farli. Con il tempo, il Wall Drug Store è diventato un punto di riferimento, nonché sosta irrinunciabile per tutti coloro che percorrono la strada verso le aree più popolate, come il Mount Rushmore o Rapid City, e i suoi Donuts sono celeberrimi: vanno letteralmente a ruba!

La cucina tradizionale del Great American West: Wall Drug Donuts
Photo Credit: Great American West Italia

La cucina tradizionale del Great American West: la birra locale

Per una panoramica completa della cucina tradizionale del Great American West, non si può non parlare della produzione della birra! Ogni Stato produce la propria birra locale utilizzando le proprie limpide acque sorgive, dettaglio fondamentale che ne determina la sua speciale bontà.  Non solo, a seconda del produttore e delle zone in cui si trovano, vengono utilizzati, oltre al luppolo, diversi tipi di cereali locali, che conferiscono alle birre connotazioni di gusto sempre differenti. Il Montana vanta 80 birrifici artigianali ed alcune località, come ad esempio Billings e Missoula, hanno dei veri e propri Bier Trail, ovvero dei percorsi alla scoperta delle birre. Se vorrai unirti a noi nel nostro tour dell’Idaho, Wyoming e del Montana, avrai l’occasione di degustarle durante una sosta al Red Lodge Ales, dopo aver visitato lo Yellowstone National Park. La birra prodotta nella località di Red Lodge, in Montana, affonda le proprie radici nei primi del Novecento, ed è costituita da acqua proveniente dai ghiacciai, che viene riscaldata da un pannello solare termico, e orzo maltato, coltivato esclusivamente in zona. Inoltre, viene raffreddata naturalmente con l’aria fredda delle montagne Beartooth. Insomma, questa birra ha una storia e un processo produttivo eccezionale, che di certo stupirà tutti gli appassionati di questo nettare divino.

La cucina tradizionale del Great American West: birra
Photo Credit: Great American West Italia

La cucina tradizionale del Great American West: i distillati

Oltre alla birra, qui si producono localmente anche eccellenti distillati, soprattutto il Whisky, in aziende gestite da giovanissimi imprenditori. In South Dakota, precisamente a Deadwood, si trova l’Old Style Saloon No. 10, luogo leggendario che vide l’assassinio del celeberrimo Wild Bill Hickok durante una partita a poker, il 2 agosto 1876. Qui alla degustazione dei distillati è dedicata una sala apposita, e, chissà, un giorno potrai dire di aver assaggiato un ottimo Whisky in questo luogo iconico del vecchio West americano, se deciderai di unirti a noi nel tour tra North e South Dakota!

La cucina tradizionale del Great American West: Old Style Saloon n.10
Photo credit: Great American West Italia

Un altro locale in cui assaporare distillati locali e cocktail davvero speciali si trova a Butte, in Montana. Si chiama Speakeasy ed è un locale degli anni ’20-’30, uno di quei bar illegali che sopravvissero all’era del proibizionismo, grazie alla vicinanza del Montana al Canada, che agevolava il contrabbando.  

La cucina tradizionale del Great American West: il vino

Ti sembrerà difficile da credere, ma ebbene, sì! Qui nel Great American West si può trovare anche del buon vino, specialmente in Idaho. Contrariamente a ciò che si pensa, a queste longitudini e latitudini vi sono le condizioni ideali per la coltivazione di vigneti, che vennero importati dai pionieri, ovvero la giusta temperatura (fresco di notte e caldo di giorno) e un terreno, vulcanico e morbido, estremamente favorevole. L’Idaho conta ben 50 vigneti, tra produzione di bianchi, rosé e rossi, e il suo vino resta nei confini del Great American West, motivo per il quale merita senza dubbio un assaggio!

La cucina tradizionale del Great American West: vino
Photo Credit: Great American West Italia

Allora, ti abbiamo convinto? Non ti resta che viaggiare con noi e scoprire in prima persona la cucina tradizionale del Great American West!

Scopri i nostri programmi di viaggio in North e South Dakota e in Idaho, Wyoming e Montana.

E se hai bisogno di maggiori informazioni su queste maestose destinazioni, vai ai nostri articoli Montana USA: spazi sconfinati da vivere e Da Denver a Rapid City: itinerario on the road.

IL BRYCE CANYON

Il Bryce Canyon: un museo roccioso a cielo aperto

Il Bryce Canyon è una vasta distesa di rocce rosse plasmate dal vento e dalle sabbie nel tempo, un lavoro millenario che accarezza la superficie rocciosa e la rende uno spettacolo unico naturale. Un capolavoro a cielo aperto situato nella zona ovest della costa americana, talmente affascinante da riuscire a convincere, anche solo per una visita, anche i più irriducibili amanti dei luoghi marittimi.

Bryce Canyon: museo roccioso a cielo aperto

Il Bryce Canyon e le sue rocce rosso fuoco

Il Bryce Canyon è il quinto di altri quattro parchi rocciosi americani denominati “i Magnifici Cinque” e possiede una serie di pinnacoli naturali come tante colonne di tufo in continuo mutamento, modellati dal vento e dalle piogge, creando uno spettacolo unico nel suo genere. La fantasia corre senza sosta davanti a questo gioiello naturale, potresti immaginare di star attraversando una foresta rocciosa o di essere un abitante di un castello pietrificato. Grazie alla loro caratteristica colorazione rossastra, e soprattutto nelle ore del tramonto, le rocce assumono una brillantezza accesa, come se stesse divampando un incendio, e tutto l’ambiente circostante si illumina di un rosso fuoco.

Bryce Canyon: rocce rosso fuoco

A dispetto del suo nome e del suo aspetto roccioso scolpito nel tempo, il Bryce Canyon non è affatto un canyon, ma in sostanza un enorme anfiteatro modellato dagli agenti atmosferici, smosso da giganteschi movimenti della crosta terrestre, che hanno creato enormi cavità sovrastate da una moltitudine di “hoodoos“, i famosi pinnacoli di varie dimensioni e forme protese verso il cielo come tante guglie naturali.

Il Bryce Canyon: un po’ di storia

Il Bryce Canyon prende il nome dal pioniere E. Bryce, che nel 1924 abbandonò la sua idea di poter allevare il bestiame in questo altopiano roccioso, che si rivelò subito troppo sconnesso per portare avanti la sua idea. Il bosco roccioso è però riuscito a far sopravvivere molte colonie di nativi americani che si sono insediati per secoli.

Bryce Canyon: gli hoodoos

Adesso sicuramente ti è venuto il desiderio di ritrovarti davanti a questo miracolo della natura, per vederlo, ma soprattutto, per vivere tutte le emozioni che ti regalerà, e a questo proposito occorre pianificare bene il viaggio.

Il Bryce Canyon: quando andare a visitarlo e cosa fare all’arrivo

Cominciamo subito dai mesi più giusti per poter partire: considerando l’altitudine, sarebbe preferibile l’estate, che non è mai tanto calda ma piacevole, per lunghe passeggiate che ti aspettano. Evita l’autunno – potresti imbatterti in copiosi e pericolosi temporali – e l’inverno, per via delle basse temperature.
Una volta arrivato a destinazione, recati al punto di incontro turisti posizionato all’ingresso del Bryce Canyon, dove troverai anche una serie di aree ristoro, arredate in perfetto stile Far West, per rifornimento provviste.

Bryce Canyon: spettacolo naturale

Il Bryce Canyon: suggerimenti per il tuo tour

Ora non ti resta che decidere come procedere con la visita al parco. Solitamente si sceglie il tour rapido, che consiste nel seguire un percorso ricco di “view points”, ovvero punti strategici, per ammirare il panorama. Ma se si vuole veramente vivere in pieno la scenografia del luogo, non si può non optare per il percorso più lungo e affascinante. In entrambi i casi, cerca di arrivare la sera prima, o partire la mattina presto, per calcolare bene l’ora del tramonto, il momento più suggestivo e coinvolgente del Bryce Canyon.
Ecco qualche indicazione per prepararti alla visita:
• Lascia la macchina all’ingresso ed opta per la navetta gratuita, che ti porterà alla visione dei principali punti strategici
• La stagione delle piogge è verso fine agosto – tieni d’occhio il meteo! Nel caso tu abbia solo quel giorno a disposizione, cerca di partire la mattina presto e rientrare il pomeriggio.
• Il parco è a pagamento – puoi acquistare la tessera annuale che ti consentirà l’accesso anche agli altri quattro parchi nella zona ovest
• Quando entri nel parco, all’inizio non dimenticare di osservare il Fairyland Point, una delle vedute più spettacolari del Bryce Canyon.

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi scoprire altri luoghi spettacolari degli Stati Uniti D’America, non perderti gli articoli Da Denver a Rapid City: itinerario on the road e Visitare il Grand Canyon: tutte le cose da sapere.

MONTANA USA: SPAZI SCONFINATI DA VIVERE

Montana USA: come molti stati del nord-ovest statunitense, si caratterizza per i suoi spazi sconfinati dove è possibile fare molti chilometri senza incontrare nessuno. Questo stato offre una natura decisamente rigogliosa cosa che riesce ad attirare moltissimi visitatori ogni anno. Le ricchezze paesaggistiche variano tra numerosi fiumi, colline e bellissime montagne. La catena delle Montagne Rocciose che lo attraversa lo rende davvero molto bello e unico.

Montana USA

Cosa vedere nel Montana : il Glacier National Park

Il Parco Nazionale del Glacier è morfologicamente molto interessante perché si compone di una geografia fisica decisamente complessa. I confini del parco sono determinati a nord dal lago Waterton di Alberta, la foresta provinciale Flathead e dal parco Akamina-Kishinena tutti nel Canada. La biforcazione settentrionale del fiume Flathaed segna il confine occidentale mentre quella centrale segna il confine centrale. Infine il confine orientale è determinato dalla riserva indiana.

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Viaggio in treno Montana

Il Glacier National Park: la sua conformazione

Se decidi di visitare il Glacier National Park fai conto che ci vorrà almeno una settimana perché questo parco nazionale ha ben 700 laghi anche se il principale, assolutamente da vedere, è il lago McDonald che ha una superficie di oltre 27 kmq ma se ami l’alpinismo sono i tarn, laghi nati in aree frutto dell’erosione dei ghiacciai, che possono davvero offrire uno spettacolo mozzafiato.

Montana USA Laghi

Il Glacier National Park: la flora

Nel parco sono presenti oltre 1132 specie vegetali divise in alberi come l’Abete delle rocce, il Peccio di Engelmann e l’abete di Douglas. Tra le piante da fiore più comuni invece troviamo il pennello indiano, il fiore di scimmia ed il giglio.

Il Glacier National Park: la fauna

Per ciò che concerne la fauna è possibile trovare varie specie come i caratteristici bisonti ed i caribù, uno spettacolo da vedere, mentre è meglio fare molta attenzione ai grizzly, le linci canadesi e molte altre specie pericolose per gli umani. Una particolare menzione dev’essere fatta per le capre delle nevi davvero molto belle. Per gli amanti del birdwatching si deve prendere in considerazione l’acquila di mare testabianca e l’acquila reale, davvero molto maestose e belle. Anche il falco pellegrino ed il falco pescatore ed una serie di poiane.

Montana capre delle nevi

Come visitare il Glacier National Park

Per fare i tour delle strade principali del Glacier è possibile salire sui Red Jammer, i vecchi autobus degli anni 30 prodotti dalla White Motor Company. Se invece vuoi partecipare alle escursioni non puoi perdere il Continental Divide Trail che si compone di un tracciato panoramico di 177 km. Il Pacific Northwest National Scenic Trail è invece adatto ai più sportivi poiché si parla di un tracciato di 1931 km.

Come visitare il Glacier

Cosa vedere nel Montana: scopriamo la vita nei ranch

La vita nel ranch è una cosa davvero fantastica perché permette di vivere una vera e propria avventura in un mondo assolutamente lontano da quello italiano. Sono molti i ranch in Montana che accolgono turisti dando la possibilità di comprendere al meglio cosa significhi vivere una vera e propria esperienza del cowboy.

Se vuoi conoscere meglio il Montana scopri le KOOTENAI FALLS, LE CASCATE DEL “FIUME DELLA PAURA”

VACANZE A MIAMI

Vacanze a Miami

Perchè andare in vacanza a Miami?
Miami è certamente una delle città più conosciute dagli Italiani per le vacanze negli Stati Uniti.
Andiamo a vedere insieme perchè vale la pena fare una vacanza a Miami, cosa vedere e cosa fare.

Vacanze a Miami

Vacanze a Miami

Come arrivare a Miami

Miami ha un aeroporto ben servito e collegato con l’Europa e con tutti gli Stati Uniti.
L’aeroporto di Miami vede 40 milioni di passeggeri all’anno. E’ il secondo aeroporto americano per traffico internazionale di passeggeri.

Come muoversi a Miami

Miami è un mosaico composto da numerosi tasselli, ognuno con le proprie caratteristiche . Muoversi tra le strade e i quartieri di Miami è molto semplice

In Taxi per tragitti brevi ed economici

Trasporto Pubblico:

  • Metrobus
  • Metrorail-metropolitana leggera
  • Metromover-gratuito Downtown /Brickell
  • Airport Flyer Bus collega l’Aeroporto a South Beach 24 ore su 24, costa 2.25$ ed ha una frequeza di 30 min
  • A South beach sono presenti i Trolley Bus (10 linee): bus colorati che circolano tra Washington street a la Collins , sono gratuiti e sono attivi circa 20 ore al giorno dall’alba alle due di notte.
  • Sempre a South Beach sono disponibili anche le biciclette a noleggio come nelle maggiori città del mondo.

Le aree di Miami

Winwood Miami

WINWOOD è un’area di parecchi isolati , completamente ristrutturata dove vecchi magazzini e abitazioni sono stati completamente sventrati e ristrutturati. Un’area molto estesa che è diventata negli ultimi 15 anni un vero e proprio museo a cielo aperto. Non solo murales e vere e proprie opere d’arte ma ora anche zona alla moda per la vita notturna con locali particolari. E’ una zona sicura con gallerie d’arte e negozi di arte contemporanea. Qui è possibile vivere un’esperienza a contatto con le persone del luogo. Sono presenti anche svariati Microbirrifici artigianali dove trascorrere una piacevole serata.

South Beach Miami

SOUTH BEACH, la zona più richiesta per una vacanza a Miami. Zona che è molto battuta sia di giorno che di notte per una certa atmosfera che la rende affascinante. L’aspetto architettonico del Deco Art District degli anni 50 caratterizza la zona di South beach.
Lincoln Road Mall è la via principale dello shopping a cielo a aperto e dei locali.

Feana District, fomata da 4 blocchi di isolati, nella parte alta della Collins, a un paio di chilometri dalla Ocean drive è un’area che è stata rivista recentemente. Un architetto di origini argentine ha caratterizzato e ridisegnato alcuni hotel e un centro commerciale dando un aspetto diverso a questa zona.

Miami downtown

DOWNTOWN/ BRICKELL è il centro finanziario che caratterizza la città di Miami. Zona che è stata completamente rivista, ristrutturata, sistemata e pulita per quanto riguarda la sicurezza e le strade.
E’ una zona diversa rispetto a South Beach con un ottimo rapporto qualità prezzo per le strutture alberghiere e con molti ristoranti.

Sono presenti due musei:

  1. Frost Science Museum
  2. Museo di Arte Moderna

Questa zona è anche molto vicino al porto e quindi comoda per chi desideri iniziare una crociera da qui.

Miami è la capitale Mondiale delle Crociere . Il porto di Miami accoglie ogni anno oltre 5.3 milioni di crocieristi, vantando un primato nel mondo. E’ la sede di quasi tutte le compagnie di crociera del mondo. E’ il punto di partenza per le crociere dirette alle Bahamas, Caraibi e Messico.
Il Downtown Bayside ha un watefront con negozi fronte mare molto carini. La zona di Brickell city center offre differenti possibilità sia di ristorazione che alberghiero.
Una novità degli ultimi anni è anche la presenza della Stazione Miami Central da cui parte il Treno ad alta velocità da Miami Downtown a West Palm Beach. Questo treno della Virgin Train porta in 30 minuti a Fort Lauderdale. Questa linea arriverà in futuro a Orlando.

Cosa fare a Miami

Per le vostre vacanze a Miami potrete scegliere cosa fare tra le tante attività presenti.
Osservare i punti più panoramici via mare, via terra e via cielo è una esperienza indimenticabile!
Sono possibili crociere ed esperienze in elicottero che vi lasceranno senza fiato.
Se volete assaggiare il cibo proveniente da tutto il mondo troverete svariate Food Hall, centri in cui sono presenti diversi ristoranti. Se poi siete appassionati della cucina a Little Havana sono possibili dei bellissimi tour dedicati al cibo.

Key Biscane Miami

Key Biscane: isola che dista poco più di 25 minuti da Miami, parco naturale con spiagge uniche e meravigliose. E’ raggiungibile con l’auto  e per raggiungerla bisogna pagare un pedaggio.

Everglades

Everglades: il parco nazionale delle Everglades è raggiungibile d Miami in poco più di un’ora ed offre un’esperienza unica in una zona paludosa in cui alligatori e coccodrilli convivono. Non perdete un giro sulle Air Boats, barche molto rumorose che sfiorano il pelo dell’acqua ad alta velocità e che vi porteranno alla scoperta della flora e fauna delle Everglades.

Coral Gables a Coconut Grove: zona molto bella sia per soggiornarci sia per la parte mare. Questo è uno dei più bei quartieri residenziali di Miami. Non troverete ristoranti o locali ma bellissime fascinose ville letteralmente immerse nel verde ed affacciate su silenziose strade.

Cosa ne dite vi è venuta voglia di fare un giretto a Miami? 
Non esitate a chiederci un itinerario su misura o andate alla nostra proposta di viaggio in Florida on the road. 

VIAGGIO ON THE ROAD IN FLORIDA

Viaggio on the road Florida

Al di là delle spiagge chiare e morbide e degli eccitanti parchi a tema in Florida si trovano tesori naturali, attrazioni culturali e gemme nascoste. Un viaggio on the road in Florida può regalare esperienze indimenticabili.
Una vacanza in Florida è certamente una sorpresa inaspettata, un mix di attrazioni conosciute ed anche sconosciute.

Dove si trova la Florida

Questo stato si trova a sud est degli Stati Uniti e il suo estremo punto a sud, nell’isola di Key West, dista solo 144k da Cuba.

Quando andare in Florida: il clima sub-tropicale

Il suo soprannome, The Sunshine State, racconta da solo di uno stato che climaticamente è baciato dal sole quasi tutto l’anno. I mesi più afosi sono quelli che coincidono con la nostra estate, giugno, luglio e agosto, che sono anche i mesi in cui è possibile imbattersi in acquazzoni pomeridiani. Il periodo peggiore per il rischio uragani è la seconda metà di agosto e settembre. 

Come muoversi in Florida

Per visitare una buona parte dello stato in libertà il modo più comodo per muoversi è noleggiare un’auto. Le distanze tra le varie zone di interesse sono piuttosto importanti ed i mezzi pubblici pur essendo abbastanza presenti non sono la soluzione migliore. 

Come organizzare il proprio viaggio on the road

Un viaggio on the road in Florida può essere realizzato in molti modi in base ai propri gusti e preferenze. 
Bisogna anche tenere conto del tempo a disposizione per vistare questo stato. 
Per capire come strutturare il vostro viaggio al meglio vi indichiamo oggi i 10 luoghi che secondo noi valgono la pena di essere visti, dalle città della Florida ai parchi naturali e di divertimento. 

10 Luoghi da visitare

  • Miami: crogiuolo di razze e punto di incontro tra Sud America e Nord America. Questa città è conosciuta principalmente per Miami South Beach , l’isola che si trova di fronte a Miami downtown, dove sulla sua Ocean Drive pullulano bar, ristoranti e locali notturni. Le sue enormi spiagge sono state il set cinematografico di innumerevoli film e serie TV. La città è in continua evoluzione e negli ultimi anni sono state ristrutturate e rinnovate alcune zone che offrono vita notturna, shopping e arte. Se vuoi saperne di più vai al nostro articolo dedicato a Miami
  • Parco Nazionale Everglades: il parco nazionale delle Everglades è parte della più grande riserva naturale di tipo subtropicale in tutto il territorio degli Stati Uniti. Qui potrete trovare alligatori e coccodrilli, serpenti, ragni e tantissime varietà di uccelli. Essendo una zona paludosa potrete incontrare anche molte zanzare. Non perdete un giro sulle airboats, delle imbarcazioni rumorosissime che sfiorano il pelo dell’acqua ad alta velocità per addentrarsi tra la vegetazione e vedere gli alligatori liberi nel loro habitat.
  • Florida Keys: la collana di isole nella parte più a sud della Florida, collegate da una meravigliosa strada fatta di ponti in mezzo al mare turchese. Abbiamo dedicato un intero post alle caraibiche Florida Keys.
  • Naples: una città che si trova sulla Paradise Coastdove l’acqua turchese del Golfo del Messico incontra la sabbia bianca delle coste, le isole e i centri cittadini ricchi di tesori artistici. Naples è conosciuta per il suo sofisticato ed elegante centro con negozi di alto livello, le sue spiagge di sabbia bianca e i campi da golf. Non perdete la passeggiata al Pier al tramonto, potreste essere fortunati e vedere i delfini danzare sotto i vostri occhi.
  • Sanibel Island: l’isola di Sanibel si trova lungo il Golfo del Messico a breve distanza da Fort Myers ed è famosa per i suoi tramonti, il faro e i resort di lusso. L’attività più popolare sull’isola di Sanibel è la raccolta di conchiglie che abbondano sulla sue spiagge. Passeggiando sulla sabbia si trovano parecchi “sand dollars”, che non sono  dollari lasciati sulla sabbia ma bellissime conchiglie, anche di grandi dimensioni. 
  • St. Petersburg-Clearwater penisola: a breve distanza da Tampa si trova una penisola con le più belle spiagge della Florida e paesini estremamente graziosi. A St. Peterburg parcheggiate l’auto in centro e noleggiate una bicicletta per andare alla ricerca dei più di 600 murales presenti nell’area. Scaricate l’applicazione Pixelstix per scoprire di più riguardo i murales.
    Non perdete poi la passeggiata sul lungomare del Boca Ciega Millennium Park
    Questo vasto parco è una splendida sorpresa.  Il lungo viale coperto che porta al parco svela un sentiero asfaltato per biciclette e pedoni. Il tesoro di questo posto è la sua passerella che si estende lungo la scintillante Boca Ciega Bay e la torre di osservazione da cui è possibile vedere i pesci che saltano, i delfini che giocano e gli uccelli acquatici che cercano la loro cena. Al tramonto potrete godere di uno spettacolo unico sulla baia.
  • Walt Disney World Resort: questo immenso parco si trova nella città di Orlando, dove in realtà nessun va mai perchè la vera attrazione sono i parchi divertimento. Il parco è formato da 4 parchi a tema, il Magic Kingdom, l’Animal kingdom, Epcot, i Dinsey Studios e 2 parchi acquatici. Al centro dei parchi c’è Downtown Disney, una piccola città dove la sera si possono trovare ristoranti, negozi e spettacoli notturni.
    Tutta l’area del Walt Disney World Resort occupa un’area ampia quanto l’isola di Ischia, quindi una zona davvero ampia.
    Il parco offre vari tipi di biglietto di ingresso in base alla durata del soggiorno e ai parchi che si vogliono visitare. Per poter godere al meglio di tutte le attrazioni bisognerebbe dedicare almeno una settimana a questo parco e scegliere un albergo all’interno del parco, ancora meglio se nelle vicinanze del Magic Kingdom.
  • Seaworld Orlando: il parco Seaworld Orlando è un parco marino, zoologico e anche parco a tema. Nel parco troverete aree dedicate ad acquari e animali vivi, altre a spettacoli ed altre con giostre e attrazioni per grandi e piccini. Una delle attrazioni più vistate del parco è Antarctica: Empire of the Penguin. L’attrazione è un viaggio straordinario alla scoperta del mondo selvaggio e affascinate dell’Antartide, con le specie che popolano i mari e i ghiacci del Polo Sud, come i pinguini. 
    Il famoso spettacolo con le orche è davvero molto bello soprattutto alla sera con i giochi di luce!
  • Universal Studios Orlando: qui trovate due parchi a tema, un parco acquatico e il Citywalk, la zona dei ristoranti  e locali notturni. La particolarità di questo parco è la presenza di una zona dedicata interamente al magico mondo di Harry Potter, con attrazioni negozi e ambientazioni a tema. Una parte delle attrazioni si trovano agli Universal Studios e una parte nel Island of Adventures, che è il parco di più recente costruzione. I due parchi e nello specifico le due zone dedicate ad Harry Potter sono collegate con il treno anch’esso a tema. 
    Se interessati a vivere l’esperienza di questi parchi non perdete il nostro video.
  • Kennedy Space Center Cape Canaveral: se lo spazio è la vostra passione non potete perdere questo luogo magico. 
    Il Kennedy Space Center Visitor Complex è organizzato in “Zone Missioni” in cui le attrazioni e i tour sono raggruppati per epoca cronologica. Dagli inizi dell’esplorazione spaziale alle missioni attuali e in corso. Qui si può veramente toccare con mano la storia dell’uomo nello spazio.  Davvero emozionante vedere da vicino le tute spaziali che sono state usate, le prime navicelle che sono tornate sulla terra da un viaggio nello spazio. 

Un viaggio in Florida vi sorprenderà per la varietà di attività, tra natura, città , arte e divertimento.

DA DENVER A RAPID CITY

Da Denver a Rapid City: itinerario on the road

Viaggi Usa alla scoperta del vero west

Andiamo negli Stati Uniti d’America , per un viaggio on the road, alla scoperta gli alcune zone del nord ovest, un po’ meno conosciute da noi italiani.

Viaggi on the road Stati Uniti

Partiremo da Denver per raggiungere Rapid City, quindi dalla capitale del Colorado attraverseremo a nord lo stato del Wyoming con la sua capitale Cheyenne per poi arrivare in South Dakota.

Denver è la porta di accesso dall’ Europa per gli Stati del ColoradoWyoming e South Dakota. L’aeroporto internazionale di Denver è infatti ben servito da molte compagnie aeree Europee e Americane con voli diretti dall’Europa e può essere il giusto partenza per un viaggio USA.

Abbiamo studiato un itinerario di 6 giorni che può essere considerato una parte di un viaggio più lungo o un piccolo assaggio del vero West Americano

ITINERARIO DI VIAGGIO

Giorno 1 Denver

I voli dall’Europa arrivano quasi sempre in serata quindi per questo primo giorno dopo l’arrivo in aeroporto farete l’immigrazione, ritirerete i vostri bagagli e vi dirigete all’ufficio di noleggio per ritirare la vostra auto che vi servirà per tutto il viaggio. Le compagnie di noleggio sono molte. Le nostre preferite per gli Stati Uniti sono Alamo e Hertz. Conviene sempre prenotare l’auto dall’Italia affinché le tariffe includano tutte le assicurazioni necessarie.

Una volta ritirata la vettura comincerete il vostro viaggio on the road negli Usa guidando verso il centro città che dista circa 30 minuti. Guidare negli Stati Uniti non è difficile ricordate però che le vetture sono tutte col cambio automatico. Se non avete dimestichezza basterà poco per abituarvi.

In considerazione del fatto che avrete pochi giorni per visitare la città la migliore scelta per l’hotel in cui soggiornare è che si trovi in centro a Denver Downtown.

Questa è una città vivace, giovane e ricca di opere artistiche. Il simbolo per eccellenza è una grande statua di un orso blu alto 12 metri appoggiato alle vetrate del palazzo del congresso. Il suo centro si sviluppa intorno al 16th Street Mall, un viale pedonale lungo un miglio nel quale si trovano numerosi caffè all’aperto e negozi. Non mancano di certo i birrifici artigianali dove degustare birra e mangiare un boccone.

Quindi se non sarete troppo stanchi dopo un volo intercontinentale incominciate il vostro viaggio con una piccola passeggiata sul viale pedonale del centro ed entrate in un birrificio per una cena in vero stile americano.

Giorno 2 Denver e Red Rocks Amphitheater

In questa giornata andrete alla scoperta di Denver e dei suoi dintorni. Questa città vanta 300 giorni di sole l’anno, cieli azzurri e straordinari panorami montani. Si trova ai piedi delle maestose montagne rocciose a 1609 m sul livello del mare, esattamente un miglio e per questo soprannominata THE MILE HIGH CITY.

Cosa non dovete assolutamente perdere?

Fate una visita al Colorado State Capitol, il campidoglio, la sede governativa del Colorado. Un edificio in stile neoclassico con la cupola ricoperta in foglia d’oro. Sulla scalinata che porta all’ingresso troverete una scritta su un gradino che segna il miglio esatto di altitudine sul livello del mare.

Andate poi Larimer square, una delle piazze storiche del centro con case in stile vittoriano e localini dove mangiare o bere una buona birra.

Se siete amanti dei graffiti osservate bene i palazzi in Larimer Street perché ne troverete di davvero belli!

Se volete fare un tuffo nel passato non perdete Union Station col suo sapore vintage. All’interno della stazione sono presenti ristoranti e negozi.

Nel pomeriggio prendete l’auto e raggiungete in circa 20 minuti il Red Rocks Park & Amphitheater. Questo anfiteatro naturale situato tra rocce rosse vi lascerà senza parole. Mi raccomando controllate se nel periodo del vostro viaggio ci siano concerti perché vale la pena assistere ad un concerto in questo luogo incredibile!

Tornate in città e passate la serata a zonzo a Lower Downtown tra birrifici artigianali e movida.

Giorno 3 Cheyenne e Fort Laramie

Dopo avere lasciato la camera partite alla guida della vostra auto in direzione di Cheyenne che dista circa 1 ora e mezza di strada.

Cheyenne è la capitale del Wyoming ma in realtà non è particolarmente grande. Ad ogni modo il suo centro storico è molto interessante e vi farà immergere completamente nella atmosfera western dei cowboy.

Andate alla ricerca dei big boots, i grandi stivali pitturati a mano da artisti locali, nella città se ne contano più di 25.

Passeggiate sulla Cheyenne Depot Plaza, una piazza molto bella e ricca di edifici storici. Su questa piazza troverete il Cheyenne Depot Museum, lo storico grande magazzino della Wrangler e il The Albany, un edificio storico risalente al 1905 che prima ospitava un hotel e adesso un ristorante/pub.

Siete appassionati di treni e locomotive? In questo caso andate a Holliday Park, dove vi aspetta la locomotiva a vapore Big Boy, un prezioso esemplare di locomotiva a vapore della Union Pacific risalente al 1941. Queste locomotive avevano particolari ruote costruite per percorrere una specifica tratta tra Utah e Wyoming.

Proseguite poi in direzione nord verso Fort Laramie a circa due ore di strada da Cheyenne. Sistematevi in Hotel dal gusto western e passate la serata come veri cowboy.

Giorno 4 Fort Laramie e Hot Springs

In mattinata dedicate un paio d’ore alla visita di Fort Laramie. La visita a questo forte del Wyoming è molto affascinante sia per il significato storico della struttura che per la bellezza degli edifici, alcuni dei quali completamente ristrutturati con arredi e oggetti originali dell’epoca. L’ingresso è completamente gratuito e potete esplorarlo in autonomia, curiosando tra le abitazioni degli ufficiali, le antiche baracche dei soldati, e l’ufficio postale.

Se siete appassionati di storia americana rimarrete estasiati da questo luogo!

Nel primo pomeriggio ripartite in direzione Hot Springs. Il viaggio dura circa due ore e mezzo ma i paesaggi che vi accompagneranno tra Wyoming e South Dakota non vi faranno mai guardare l’orologio.

La città di Hot Springs è rinomata per le sorgenti di calde acque minerali che nascono nel Fall River Canyon. La città è situata in un canyon di arenaria ed anche i suoi edifici sono di pietra arenaria in stile classico di inizio secolo.

Fermatevi li per la notte e rigeneratevi per una giornata di emozioni!

Giorno 5 Custer State Park

Di prima mattina partite alla volta del Custer State Park. Questo è uno dei più grandi parchi statali non solo del South Dakota ma di tutti gli Stati Uniti.

Avrete la possibilità di osservare gli animali allo stato brado, in particolare i bisonti. Questo, infatti, è il loro regno e girano liberi per le praterie senza paura di macchine e visitatori.

Il parco è aperto tutto l’anno ed il costo dell’ingresso per i veicoli è di 20$

Uno dei modi migliori per visitare il parco è percorrere la strada panoramica Wildlife Loop: su questo percorso potrete vedere da vicino i bisonti, le antilocapre, i cani della prateria, e godere dei panorami del parco senza fare alcun tipo di fatica.

La strada è lunga 29 chilometri ma con le soste per le foto e le passeggiate impiegherete almeno un’ora e mezzo per percorrerla tutta. Attenzione: se volete avere la certezza di incontrare gli animali dovete scegliere le prime ore del mattino.

All’interno del parco sono presenti anche altre due strade panoramiche molto belle

La Needles Highway, anche definita la strada impossibile, per la conformazione particolarmente impervia del territorio è lunga poco più di 22 chilometri. Si sviluppa fra tornanti e tunnel incastonati fra rocce e foreste. Per percorrerla tutta necessiterete almeno di un’ora ma non resterete delusi: incontrerete spettacolari tunnel scavati nella roccia.

Dopo aver trascorso la giornata alla scoperta di questo meraviglioso parco potrete guidare fino a Rapid City che raggiungerete in circa 40 minuti.

Vi sistemerete in hotel e potrete scoprire questa piccola cittadina.

Giorno 6 partenza

In questa ultima giornata potrete rilassarvi ed effettuare gli ultimi acquisti prima di riprendere un volo direttamente da Rapid City in connessione con molti aeroporti statunitensi.

Se invece voleste continuare il viaggio proprio in questa zona si trovano il Monte Rushmore con le famose facce dei presidenti, il Crazy Horse Memorial e il parco delle Badlands.

FLORIDA KEYS: COSA FARE ISOLA PER ISOLA

US1 Florida Keys

Le Keys, una lunga serie di isole collegate dalla US1, si trovano nella punta più a sud della Florida.
Per tanto tempo sono state considerate un luogo mitico e il mistero che si era creato attorno ad esse ha attratto nei secoli esploratori e imprenditori, pirati e presidenti, artisti e autori.

UN PO’ DI STORIA

Ponce de Leon, durante la sua spedizione del 1513, affascinato dalle forme tortuose di queste isole le nominò “Los Martires” (i martiri).

Hanry Flager cercò di estendere su queste isole la sua ferrovia come proseguimento della grande ferrovia della costa Est ma nel 1935 l’urgano “Labor Day”, chiamato anche “The Storm of the Century”, demolì il suo sogno dopo 23 anni di lavori.

Le figure letterarie di Hemingway e Tennessee Williams trovarono nelle Keys una musa ispiratrice e immortalarono le piccole e graziose isole nella prosa.

Panchine azzurre alle Keys

Ancora oggi le Keys mantengono uno stile di vita rilassato che accoglie visitatori di ogni genere, sia che cerchino l’ispirazione o semplicemente una fuga dalla quotidianità.

IN VIAGGIO VERSO LE KEYS: COSA FARE

Il viaggio in auto sulla US1 è di per sé un viaggio pittoresco attraverso caratteristici villaggi di pescatori e comunità stravaganti.

villaggi delle Keys


Ad accompagnare il viaggio le invitanti acque cristalline dell’oceano Atlantico e le luccicanti baie della Florida.
Durante il percorso verso sud, la sosta su ogni isola che tocca la Highway, offre la propria serie di avventure uniche:

  • a Key Largo si può fare snorkeling o immersioni sulla coloratissima barriera corallina e se non siete grandi nuotatori potrete salire a bordo di imbarcazioni dal fondo di vetro e godere delle bellezze sottomarine senza bagnarvi.
  • a Islamorada non perdete l’occasione di nuotare con dei giocosi delfini o di dare da mangiare ai “tarpon” enormi pesci. Qui sarà anche possibile partecipare a divertenti gare di pesca.
spiaggia di Islamorada
  •  a Marathon, adatta a famiglie, una delle attività più richieste è lo snorkeling sul Sombrero Reef, a solo circa 12 km da Key Colony Beach.
    Due importanti luoghi da non mancare sono il Seven Mile Bridge e il sito storico di Pigeon Key.
    Il famoso Seven Mile Bridge è il ponte più lungo della Overseas Highway, appunto sette miglia, circa 11 km. La maestosità di questa costruzione è stata anche il set cinematografico di svariati film: tra i più famosi Mission Impossible 3, La casa dei fantasmi, Licenza di uccide e molti altri.
    Pigeon Key è stata inserita nel National Register of Historic Places poichè ospita edifici centenari e un museo che racconta della costruzione della ferrovia Key West Extension, comunemente chiamata Oversea Railway perché si estendeva per oltre 100 miglia in mare aperto.
Overseas Highway
  • nelle Lower Keys esistono sentieri da fare a piedi che attraversano aree naturalistiche dove è possible avvistare i piccoli daini delle Keys. Qui si trova inoltre una delle spiagge più belle di tutte le Keys: Bahia Honda.
  • Alla fine della collana di isole, che parte dalla punta della penisola della Florida, si trova quella più rinomata: Key West.
    La cosa che colpisce è sicuramente l’atmosfera funky, qui la vita sembra muoversi sul testo di una canzone di Jimmy Buffet e celebrare il tramonto come un imperdibile rituale serale.
Cena al tramonto a Key West

Il grande fascino di Key West è dovuto anche alla diversità di stili architettonici riuniti questa piccola porzione di terra. Camminando o facendo un giro in bici su William Street da Windsor Lane a Caroline Street si possono vedere tutte le diversità architettoniche presenti sull’isola.

Stili architettonici di Key West

Staccionate in legno di design diversi, casette in legno che sembrano di marzapane, i tipici tetti di Key West e i portici adatti a sedersi con una brocca di limonata per sfuggire al sole.

Key West

Ogni stile ha la propria personalità e caratteristica e per trovarli tutti ecco una lista di edifici da non perdere:

  1. Bahamas Stile: 310 & 408 William St, 703 Eaton St.
  2. Stile Vittoriano: 313 William St.
  3. Casette di Marzapane: 530 William St., 615 Fleming St.
  4. Neoclassico di ispirazione Grecia antica: 409 William St., 613 Eaton St. (Donkey Milk House)
  5. Classic Conch Houses (uno stile architettonico tipico di Key West): 531 Caroline St. & 601 Caroline St.
  6. Conch Cottages: per tutto il blocco 600 di William e Ashe St.
  7. Architettura Neoclassica: la “Audubon House”, 205 Whitehead St. A fianco a questa casa son inoltre visitabili i giardini tropicali!
Tramonto su Key West

Luoghi che non mancherete certo di visitare a Key West:

  • il punto più a sud degli Stati Uniti d’America, conosciuto come Southernmost Point, che si trova tra Whitehead Street e South Street. Troverete una boa in ferro nero con strisce colorate che riporta la scritta “90 miles from Cuba” che è effettivamente la sua distanza dall’isola di Cuba.
Southernmost Point
  • Ernest Hemingway home and Museum: si sa che Hemingway ha vissuto in molti luoghi al mondo, uno di questi è Key West. La sua casa è oggi un museo visitabile da tutti. Le guide interne vi accompagneranno durante il percorso. In questa casa lo scrittore realizzò molti dei suoi libri e il suo studio è una delle parti più emozionanti della visita. Una curiosità: i gatti che abitano ancora la casa hanno 6 dita!!
Ernest Hemingway Home Key West
Gatti a sei dita Key West
  • Harry S. Truman Little White House: questa piccola “casa bianca” venne scelta come residenza dal trentatreesimo Presidente degli Stati Uniti Harry S. Truman. Oggi è un museo aperto al pubblico.
  • Custom House-Key West Museum of Art and History: un affascinante edificio di mattoni rossi costruito nel 1891, in passato è stato tribunale, ufficio postale e anche Palazzo del Governo. Oggi è diventato un Museo che ospita numerose opere d’arte e svariate testimonianze sulla storia di Key West e delle Keys.
Custom House-Key West Museum of Art and History

COSA COMPERARE

Dall’inizio alla fine, le isole Keys, presentano una offerta di prodotti da acquistare che è una vera e propria esperienza nella vacanza.

Troverete il meglio nelle creazioni casual. Scoprirete oggetti unici e accessori alla moda, dall’abbigliamento elegante all’abbigliamento vintage, dagli oggetti d’antiquariato alle ceramiche artigianali.
I negozi di gioielli offrono incredibili pezzi firmati con design personalizzati, pieni di gemme scintillanti e diamanti incastonati in platino, oro o argento.
Oggetti per la nautica, magliette divertenti, ciondoli memorabili che potrete riportare a casa come regali ad amici e parenti.

FRY BREAD: COME CUCINARE IL PANE DEI NATIVI AMERICANI

Native American Fry Bread 

Il fry bread è un pane dei nativi americani, e ne esistono molte versioni, a seconda della regione e della tribù. Tra le varie ricette troviamo quelle con lievito e farina di mais, e altre con l’aggiunta di grasso animale o vegetale, strutto, o un altro grasso, e potrebbero includere anche un uovo.

Il pane fritto divenne parte della cultura indiana intorno al 1860 quando i Navajos furono imprigionati a Fort Summer e provvisti solo di farina e strutto. Gli indiani si adattarono e nacque il pane Navajo. Il piatto è stato ampiamente adottato da molte altre tribù sul tutto il territorio nordamericano.

Official State Bread of South Dakota

Il South Dakota ha designato il pane fritto come pane ufficiale dello stato nel 2005. Conosciuto anche come “pane squaw” in alcune zone.

Questo piatto viene servito con condimenti dolci come miele o zucchero a velo, o come “taco Navajo” con condimenti come fagioli, carne di manzo macinata, lattuga, cipolle, pomodori e formaggio a pezzetti.

Fry Bread

Dopo che gli indiani d’America furono trasferiti nelle riserve alla fine del 1800, furono loro razionate farina, latte in polvere, sale e strutto. Il pane fritto è comune nelle culture degli indiani d’America in tutti gli Stati Uniti, nel Sud Dakota però è tradizionalmente fatto con il lievito invece che con il bicarbonato di sodio come il “taco Navajo”. Questo perché le tribù del Sud Dakota erano provviste di lievito invece che di bicarbonato di sodio nella riserva. 

powwows

In genere si associa il pane fritto con i pawwows e i wacipis, eventi dove la gente si riuniva e i commercianti vendevano il cibo. Questi incontri iniziarono nella prima metà del XX secolo e continuano ad esistere ancora oggi, soprattutto nella stagione estiva, quando le temperature permettono di stare piacevolmente all’aperto. Questo pane viene inoltre utilizzato per le feste in famiglia e durante le festività.

DOVE MANGIARE IL FRY BREAD NEGLI STATI DEL “GREAT AMERICAN WEST”:

Nord Dakota:

  • nella riserva di Ft.Bertold  a NEW TOWN. Questa comunità rurale ha un ottimo Native American fry bread nel fast food indiano TDH Fast Foods dove costa dai 6 agli 8 $ a seconda della dimensione, small, medium, large.

South Dakota:

crazy horse memorial
  • esperienza assolutamente da fare al Crazy Horse Memorial al Laughing Water Restaurant dove sarà possible mangiare con vista sulla spettacolare montagna che stanno modellando a forma di Cavallo pazzo. Qui ne servono due tipi:

Native American Taco

Pane fritto indiano fatto in casa con carne dei taco, fagioli fritti, lattuga, pomodori, formaggio, cipolle, salsa e panna acida. Oppure, vengono serviti dolci con una salsa di bacche calda, cannella o miele!

 Tatanka Stew

Fatta con tagli di prima scelta di bisonti delle Black Hills, cotti lentamente con carote, piselli dolci, cipolle e patate. Fritto in una miscela di condimenti gustosi e servito con pane fritto indiano.

Badlands South Dakota
  • Altra ottima alternativa dove mangiare il fry bread in South Dakota: CEDAR PASS LODGE del Badlands National Park, un parco con panorami mozzafiato!

Montana:

  • al Custer Battlefield Trading Post & Cafe nel cuore del Crow Country, direttamente dall’altra parte del Little Bighorn Battlefield, il campo di battaglia. 

Qui possiamo trovare:

Crow Indian Taco best seller di fama mondiale! Un autentico Fry Bread indiano con carne di manzo, fagioli, formaggio, lattuga, pomodoro e olive. Servito con salsa e panna acida $10.99

Frybread con miele è ottimo come contorno o come dessert. $5.99

Idaho:

  • a Fort Hall Indian Reservation, The Camas Sports Grill presso lo Shoshone Bannock Casino che offre un’ampia scelta per colazione, pranzo e cena. Tra le migliori proposte ci sono la colazione a base di pane fritto, i nachos dell’Idaho e la carne di bisonte.
Coeur d'Alene
  • al Red Tail Bar & Grill nella riserva di Coeur D’Alene si trova l’Indian Fry Bread fatto con la ricetta tradizionale. Viene servito con miele locale marmellata di bacche nello specifico huckleberry e burro montato $9.95

Fry Bread Ricetta

Ingredienti x 8 pezzi:

230gr di farina 00
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di lievito istantaneo
30 gr di Burro
50ml di latte
25ml di acqua
1 Uovo

Mescolare la farina, il lievito in polvere, il sale e lo zucchero in una ciotola

Aggiungere il burro sciolto, il latte, l’uovo, l’acqua tiepida e mescolare l’impasto.

Una volta formata una palla di impasto cospargere con olio esternamente e lasciare riposare per 30 minuti.
Stendere l’impasto su un tagliere ben infarinato e dividere la pasta in pezzi della dimensione del palmo. Formare dei pezzi circolari con il buco al centro.

Friggere i pezzi in olio caldo (circa 350 gradi) per 3 minuti, fino a quando non saranno dorati.

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